Sicuramente i manager di oggi si trovano ad affrontare problemi ben diversi da quelli che caratterizzavano l’età elisabettiana e certo, un generale prussiano che combatte nelle guerre napoleoniche aveva ben altri obiettivi che quelli di un imprenditore d’oggi. Ma come dimostra “La Strategia di von Clausewitz – riletta a uso dei manager” di Tiha von Ghyczy, Bolko von Oetinger e Christopher Bassford, edito sempre da Etas, quando si formano le alleanze, queste si sciolgono e si ricreano a velocità supersonica. Quando l’esperienza è impotente davanti a eventi senza eguali e regole e principi non valgono più, questo è il momento dei veri strateghi, in guerra come nel business.
Frutto di una selezione curata di brani del classico Della guerra, uno dei pilastri della strategia occidentale, il libro presenta un approccio che fonde la logica, la dialettica, la comprensione storica, l’approfondimento psicologico e lo studio sociologico in una coinvolgente esposizione di pensiero e azione strategici e offre al lettore moderno idee e principi ancora attuali e applicabili nel XXI secolo.
Tra gli argomenti: le caratteristiche del genio strategico; il ruolo della teoria nella strategia; il rischio; le qualità della leadership e molto altro ancora.
Arricchito da uno interessante saggio critico dello Strategy Institute di The Boston Consulting Group, note storiche e estratti dagli scritti di altri pensatori, antichi e moderni, questo libro è una lettura apprezzabile da chiunque voglia comprendere i fondamentali della strategie in ogni situazione di competizione e incertezza.





































