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L’outplacement

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Lo-outplacement
Autore: Maurizio Carucci
Editore: Franco Angeli
Anno pubblicazione: 2010
ISBN: 978-88-568-3243-3
Prezzo: 12,50 €

La crisi economica degli ultimi anni ha reso drammatici i dati sulla disoccupazione e sulla cassa integrazione ordinaria e straordinaria. Negli ultimi tempi emerge sempre più la necessità di non poter affrontare la crisi soltanto con gli strumenti tradizionali degli ammortizzatori passivi, che spesso sono pagati dalla collettività. Uno degli strumenti più efficaci contro il crescere della disoccupazione può essere l’outplacement o ricollocamento, un istituto che potrebbe aiutare molte persone in futuro, a patto che lo si conosca a fondo e che si spingano sempre più le aziende a farne uso. Il giovamento che può trarsi da questo strumento riguarda sia i lavoratori, sia le aziende, sia i sindacati e la politica, che si trovano sempre più frequentemente a dover affrontare situazioni di crisi aziendali con conseguenti licenziamenti.

L’uso di tale metodologia, però, necessita di un cambiamento radicale sotto diversi aspetti, soprattutto di un nuovo modo di intendere il lavoro. Con l’andare avanti del tempo, ci saranno sempre meno “posti fissi” e ci sarà sempre più la necessità – da parte dei professionisti – di prestare la propria opera a diversi committenti. L’outplacement può essere lo strumento ideale per consentire ai dipendenti in esubero di trovare un nuovo posto di lavoro, a patto che questi lavoratori abbiano ancora gli stimoli e la voglia di cambiare e di mettersi in discussione, abbandonando la tradizionale visione del posto garantito per trovare nuove occupazioni. Con il ricollocamento, invece, il dipendente dimostra di avere ancora il coraggio di ricominciare, di mettersi in gioco per una nuova avventura di lavoro, dando il proprio contributo lavorativo alla società e migliorando la propria condizione personale. Nel volume sono esaminati anche una serie di casi aziendali realizzati con il contributo delle parti sociali, che hanno consentito a lavoratori che altrimenti avrebbero perso il lavoro di ricollocarsi con successo in altre aziende.

La crisi economica degli ultimi anni ha reso drammatici i dati sulla disoccupazione e sulla cassa integrazione ordinaria e straordinaria. Negli ultimi tempi emerge sempre più la necessità di non poter affrontare la crisi soltanto con gli strumenti tradizionali degli ammortizzatori passivi, che spesso sono pagati dalla collettività. Uno degli strumenti più efficaci contro il crescere della disoccupazione può essere l’outplacement o ricollocamento, un istituto che potrebbe aiutare molte persone in futuro, a patto che lo si conosca a fondo e che si spingano sempre più le aziende a farne uso. Il giovamento che può trarsi da questo strumento riguarda sia i lavoratori, sia le aziende, sia i sindacati e la politica, che si trovano sempre più frequentemente a dover affrontare situazioni di crisi aziendali con conseguenti licenziamenti.

L’uso di tale metodologia, però, necessita di un cambiamento radicale sotto diversi aspetti, soprattutto di un nuovo modo di intendere il lavoro. Con l’andare avanti del tempo, ci saranno sempre meno “posti fissi” e ci sarà sempre più la necessità – da parte dei professionisti – di prestare la propria opera a diversi committenti.

L’outplacement può essere lo strumento ideale per consentire ai dipendenti in esubero di trovare un nuovo posto di lavoro, a patto che questi lavoratori abbiano ancora gli stimoli e la voglia di cambiare e di mettersi in discussione, abbandonando la tradizionale visione del posto garantito per trovare nuove occupazioni. Con il ricollocamento, invece, il dipendente dimostra di avere ancora il coraggio di ricominciare, di mettersi in gioco per una nuova avventura di lavoro, dando il proprio contributo lavorativo alla società e migliorando la propria condizione personale.

Nel volume sono esaminati anche una serie di casi aziendali realizzati con il contributo delle parti sociali, che hanno consentito a lavoratori che altrimenti avrebbero perso il lavoro di ricollocarsi con successo in altre aziende.

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