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	<description>Notizie per Laureati su Lavoro e Formazione</description>
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		<title>Le nuove frontiere della comunicazione</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 17:37:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>domenicodambrosio@alice.it</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
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		<category><![CDATA[Fondazione Accademia di Comunicazione]]></category>
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		<description><![CDATA[Comunicare al giorno d&#8217;oggi è sempre più complesso: occorre attirare l&#8217;attenzione con mezzi e messaggi di nuova generazione per coinvolgere i destinatari delle azioni comunicative. Una scuola che offre le competenze necessarie per le nuove sfide del marketing e della ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Comunicare al giorno d&#8217;oggi è sempre più complesso: occorre attirare l&#8217;attenzione con <strong>mezzi e messaggi di nuova generazione</strong> per coinvolgere i destinatari delle azioni comunicative. Una scuola che offre le competenze necessarie per le nuove sfide del marketing e della comunicazione è l&#8217;<a title="Accademia di Comunicazione" href="http://www.masterin.it/scuole/accademia.asp">Accademia di Comunicazione</a>, che ha aperto le selezioni per la nuova edizione del <a title="Master in Marketing e Comunicazione d'Impresa" href="http://www.masterin.it/post-laurea/Accademia12-master-in-marketing-e-comunicazione-di-impresa-con-specializzazione-in-unconventional-marketing-and-interactive-communication.htm">Master in Marketing e Comunicazione d&#8217;Impresa con specializzazione in Unconventional &amp; Interactive Communication</a>, percorso formativo che &#8211; con un metodo didattico molto pratico &#8211; prepara a tutti i ruoli del marketing e della comunicazione convenzionale, non convenzionale e digitale.</p>
<p>Al master possono prendere parte coloro che siano in possesso di <strong>laurea triennale o magistrale</strong> in qualsiasi disciplina per acquisire le competenze necessarie a chi si occupa di comunicazione interattiva, digital marketing, marketing non convenzionale, comunicazione, account management, project management, media planning, media research. Il corso inizierà a marzo e si concluderà ad ottobre con uno <strong>stage</strong> organizzato per tutti gli studenti, che affronteranno un periodo di intenso lavoro realizzando <strong>strategie di marketing</strong> e <strong>progetti  di comunicazione reali</strong>, assegnati e valutati direttamente dai marketing manager o dai responsabili della comunicazione delle aziende stesse. Alle ore di docenza si affiancano <strong>laboratori, casi di studio, seminari e progetti reali</strong> di aziende, enti pubblici e associazioni, realizzati con la supervisione dei docenti, che sono i migliori professionisti del marketing e della comunicazione, pronti a trasmettere agli allievi i segreti che si apprendono soltanto con anni di esperienza. Chiunque voglia oggi occuparsi di comunicazione deve, infatti, essere in possesso di competenze e tecniche ben precise per essere da subito produttivo in azienda o in agenzia.</p>
<p>Accademia di Comunicazione attua da sempre una <strong>metodologia formativa basata sulla pratica</strong>, per far acquisire ai laureati conoscenze e mezzi per l&#8217;inserimento nel mercato. A tal fine è fondamentale l&#8217;interazione tra gli studenti del master e quelli dei corsi creativi di Accademia (copywriter, art director, graphic designer) per il completamento del progetto di marketing e comunicazione, che sarà così corredato da campagne pubblicitarie, elaborati grafici e web. Gli studenti, in tal modo, possono lavorare all&#8217;interno del gruppo come dovranno fare nel futuro ambito lavorativo. A testimoniare la bontà del metodo formativo ci sono gli oltre tremila studenti formati in Accademia in 23 anni di attività, che oggi ricoprono cariche di alto profilo in aziende ed agenzie.</p>
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		<title>L&#8217;università collabora a progetti di ricerca</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Jan 2012 16:03:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>domenicodambrosio@alice.it</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Facoltà di Economia &#8220;Federico Caffè&#8221; dell&#8217;Università Roma Tre e la Facoltà di Ingegneria dell&#8217;Università La Sapienza collaborano con Populis, la digital media company a più rapida crescita in Europa, nella realizzazione di Populis Educate, un insieme di iniziative nate ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Facoltà di Economia &#8220;Federico Caffè&#8221; dell&#8217;<a title="Università Roma Tre" href="http://www.masterin.it/scuole/Uniroma3_homepage.asp">Università Roma Tre</a> e la Facoltà di Ingegneria dell&#8217;<a title="Università La Sapienza" href="http://www.masterin.it/scuole/lasapienza_homepage.asp">Università La Sapienza</a> collaborano con <strong>Populis</strong>, la digital media company a più rapida crescita in Europa, nella realizzazione di <strong>Populis Educate</strong>, un insieme di iniziative nate per rafforzare la collaborazione tra impresa e mondo accademico. Il gruppo punta molto sui giovani per far crescere il proprio business, diffondere la <strong>cultura digital</strong> tra gli studenti che si preparano ad entrare nel settore e per utilizzare al meglio le idee nuove e sperimentali che derivano dalla ricerca universitaria e degli studenti.</p>
<p>Il programma Populis Educate prevede che un <strong>team aziendale</strong> studi ed implementi un progetto di collaborazione con docenti-partner delle facoltà coinvolte e condivida <strong>know-how</strong> e risorse con gruppi di studenti scelti dall&#8217;università, per dare vita a progetti sperimentali o specifiche attività di ricerca. I primi due progetti del programma sono stati, appunto, sviluppati con le due facoltà universitarie citate. Il primo progetto, sviluppato in collaborazione con la <strong>facoltà di economia dell&#8217;Università Roma Tre</strong>, ha visto per tre mesi circa <strong>60 studenti coinvolti in 16 differenti progetti di marketing</strong> sui principali prodotti del gruppo; gli studenti hanno dovuto effettuare un&#8217;analisi quantitativa e qualitativa dei prodotti ed ideare campagne di marketing e comunicazione ad hoc. Nel corso del progetto si è instaurata una stretta collaborazione tra il team di marketing di Populis e la <strong>prof.ssa Michela Addis</strong>, docente dei corsi di marketing e ricerche di marketing del biennio magistrale. I risultati raccolti al 21 dicembre 2011, giorno di conclusione del progetto, hanno confermato il successo dell&#8217;iniziativa. Il secondo progetto è stato sviluppato con la <strong>facoltà di ingegneria dell&#8217;Università La Sapienza</strong> ed ha riguardato la creazione di un sistema informatico antiplagio, ideato per la piattaforma di Content on Demand &#8220;Populis Create&#8221;.</p>
<p>I progetti di Populis Educate hanno lo scopo di offrire agli strumenti uno strumento di formazione e la possibilità di confrontarsi professionalmente con  una realtà aziendale giovane, fortemente internazionale ed in forte crescita in Europa.</p>
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		<title>La rete aziendale al servizio della formazione</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Jan 2012 14:58:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>domenicodambrosio@alice.it</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ipsoa Editore è leader nel settore dell&#8217;informazione specializzata e fornisce ai professionisti ed agli uomini d&#8217;azienda gli strumenti adeguati per un aggiornamento costante. Sulla base di questa consolidata esperienza, la Scuola di Formazione Ipsoa, con la collaborazione dei più qualificati ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Ipsoa Editore</strong> è leader nel settore dell&#8217;informazione specializzata e fornisce ai professionisti ed agli uomini d&#8217;azienda gli strumenti adeguati per un aggiornamento costante. Sulla base di questa consolidata esperienza, la <a title="Ipsoa" href="http://www.masterin.it/scuole/ipsoa.asp">Scuola di Formazione Ipsoa</a>, con la <strong>collaborazione dei più qualificati esponenti del mondo accademico e professionale</strong>, propone programmi di formazione ed aggiornamento in linea con le esigenze di chi opera quotidianamente in un contesto normativo ed economico in continua evoluzione. Da quarant&#8217;anni la scuola è presente nel mondo della formazione professionale rivolta ad avvocati, dottori commercialisti, notai, consulenti del lavoro ed uomini d&#8217;azienda.</p>
<p>A specificare quali sono le aree formative di cui si occupano i master Ipsoa è la <strong>dott.ssa Giovanna Piccoli</strong>, Direttore della Scuola di Formazione: <em>&#8220;Il catalogo è costituito da <strong>corsi e master dai contenuti tecnici</strong>, legati all&#8217;aggiornamento normativo e giurisprudenziale nonchè alla formazione manageriale e gestionale anche nei settori più nuovi quali l&#8217;ambiente e l&#8217;energia dove abbiamo programmi specifici per formare professionalità richieste da questi settori. Ad oggi, possiamo affermare che, indipendentemente dal settore di appartenenza e dagli obiettivi della formazione, la nostra scuola è in grado di fornire ad ogni cliente la soluzione adatta ai suoi bisogni in termini di contenuto, tempo e luogo (organizziamo iniziative in tutta Italia, gestiamo un catalogo e-learning e organizziamo appuntamenti live online)&#8221;</em>.</p>
<p>L&#8217;importanza della <strong>sinergia tra aziende ed enti formativi</strong> è sottolineata in maniera particolare dalla dott.ssa Piccoli: <em>&#8220;Il collegamento tra la Scuola di formazione Ipsoa e le aziende è importantissimo sia per la fase d’aula  che per l’inserimento professionale soprattutto dei partecipanti più giovani&#8221;</em>. Una sinergia che si è ampliata nel corso degli anni con sempre <strong>nuove forme di collaborazione</strong>: <em>&#8220;A oggi le aziende (e gli studi professionali) &#8211; </em>prosegue la dott.ssa Piccoli<em> &#8211; intervengono offrendo <strong>stage e borse di studio per i master</strong>, sono rappresentate nel corpo docente dai loro esperti nella materia,  e intervengono nelle lezioni presentando casi di successo e offrendo esempi pratici di applicazione della materia di studio. Sono presenti come <strong>sponsor di eventi  e forum tematici</strong> che ad ogni appuntamento raccolgono centinaia di professionisti in una giornata di formazione e confronto su tematiche calde e attuali: nel corso di questi eventi chi partecipa all’iniziativa ha la possibilità di incontrare e discutere con i migliori player e con le più prestigiose aziende del settore, per approfondire e ampliare la propria conoscenza sul tema&#8221;</em>.</p>
<p>Tutto ciò permette alla scuola di formazione IPSOA di dare alle proprie iniziative un <strong>taglio veramente pratico</strong> e che risponda alle esigenze e ai bisogni di chi nella quotidianità si trova ad affrontare e gestire determinate attività: <em>&#8220;L’obiettivo di fondo è quello di fornire una formazione che sia di qualità e utile e che permetta ai partecipanti, una volta chiusa la porta del master, di affrontare con nuovi strumenti e nuovi spunti le sfide della propria professione&#8221;</em>.</p>
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		<title>Una formazione economica utile per le aziende</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Jan 2012 11:10:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>domenicodambrosio@alice.it</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;<a title="Università di Torino" href="http://www.masterin.it/scuole/Unito_homepage.asp">Università di Torino</a> è uno dei più grandi ed innovativi atenei italiani e nel corso degli anni ha saputo rinnovarsi ed adeguare alle richieste del mondo del lavoro la sua offerta didattica. La <strong>facoltà di economia</strong>, in particolare, ha attivato una serie di <strong>prestigiose collaborazioni con importanti aziende</strong> del panorama economico nazionale. L&#8217;attenzione rivolta ai master &#8211; e soprattutto agli MBA &#8211; è notevole, come sottolinea il Prof. Giorgio Pellicelli: <em>&#8220;Ogni impresa, oggi, deve continuamente reinventare se stessa. Per affrontare questa sfida occorrono <strong>managers motivati</strong>, con elevata qualificazione, che conoscano le tecniche più efficaci e più recenti. Per possedere e potenziare questi requisiti, spesso non basta una laurea, per quanto di qualità elevata, e spesso non bastano le esperienze già fatte in un&#8217;impresa. Occorre una <strong>formazione diversa da quella data dai corsi di laurea</strong> ed occorre avere una conoscenza ampia delle funzioni in cui si articola il management. Occorre anche sviluppare gli <strong>skills fondamentali per un ruolo di general management</strong> tra i quali: leadership, capacità di negoziazione, rispetto dell&#8217;etica, relazioni interpersonali, capacità di analisi, visione strategica&#8221;</em>.</p>
<p>L&#8217;importanza di avere una <strong>rete di aziende partner di grande rilievo</strong> è poi fondamentale per acquisire una preparazione pratica di alto livello. Con l&#8217;università di Torino collaborano <em>&#8220;diverse imprese locali e nazionali, tra cui Accenture, Alpitour, Aurora, Azimut Yatchs, Banca Intermobiliare, Bank of America, BasicNet, Biraghi, Borsalino, Cavalieri Retailing, Centro Ricerche Fiat, Ceresa, CNH, Crear, DeAgostini, Deloitte &amp; Touche, Diageo, Dimar, Dolci Adv, Ermenegildo Zegna, Ferrari, Ferrero, Fiat Group Automobiles, Fondazione CRT, Giorgio Armani, Heineken, Hewlett Packard, Intesa SanPaolo, Iveco, Juventus F.C., Key Stone, KiGroup, La Stampa, Lavazza, Leo Burnett, L’Oréal Paris, Martini&amp;Rossi, McKinsey&amp;Company, Mottura, Nestlé, Nikon Italia, Partners&amp;Partners, Piaggio, Pininfarina, Reale Mutua, Seat Pagine Gialle, Telecom, The Boston Consulting Group, Trevisan, Urmet&#8221;</em>.</p>
<p>Con queste realtà aziendali l&#8217;Università di Torino intrattiene una collaborazione intensa sotto molti aspetti: <em>&#8220;Il <a title="Master in Business Administration" href="http://www.masterin.it/post-laurea/unito_economia1-master-in-business-administration-mba.htm">Master in Business Administration</a> adotta i <strong>tre metodi classici di formazione delle business school</strong>: il metodo dei casi, le lezioni (sia di docenti universitari, sia di dirigenti di impresa, sia di consultenti, le testimonianze e gli interventi esterni. Il <strong>metodo dei casi</strong>, che analizza problemi reali e chiede soluzioni pratiche, è lo strumento usato in tutte le Business School per sviluppare le capacità e le competenze chieste ad un manager ed è a questo punto che il master ha bisogno della collaborazione delle imprese partner. Inoltre, dopo il periodo di lezioni in aula i partecipanti devono mettere in pratica quanto appreso sui banchi; questo è possibile grazie allo svolgimento di progetti di consulenza che gli stessi Partecipanti svolgono per la realtà aziendale presso le nostre aziende partner che, grazie ai contatti della <strong>Masters Division</strong>, propongono problematiche in ambito manageriale per le quali occorre trovare una soluzione&#8221;</em>.</p>
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		<title>L&#8217;importanza della pratica nella formazione</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Jan 2012 10:20:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>domenicodambrosio@alice.it</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="CTQ" href="http://www.masterin.it/scuole/elenco_scuole.asp">CTQ</a> è nato alla fine degli anni &#8217;80 con l&#8217;obiettivo di favorire lo <strong>sviluppo delle PMI</strong> ed a partire dagli anni &#8217;90 ha avviato l&#8217;attività di <strong>organizzazione di Master</strong> per soddisfare la domanda di figure professionali non presenti sul mercato. Nessuno meglio delle aziende, infatti, conosce le competenze che dovrebbero possedere i <strong>neolaureati</strong> per inserirsi da protagonisti nel mondo del lavoro. Per questo motivo è nato il <strong>progetto &#8220;I master aziendali&#8221;</strong>, il cui project leader &#8211; dott. <strong>Lorenzo Bellofatto</strong> &#8211; spiega che gli allievi dei master CTQ provengono da diverse facoltà:<em> &#8220;dipende ovviamente dal master; il <a title="Master in Qualità e Certificazione di Prodotto nelle Aziende Agroalimentari" href="http://www.masterin.it/post-laurea/CTQ_3-master-in-qualita-e-certificazione-di-prodotto-nelle-aziende-agroalimentari.htm">Master in Qualità e Certificazione di Prodotto nelle Aziende Agroalimentari</a> è rivolto alle aree chimico-farmaceutica, geo-biologica, scientifica e di agraria; il <strong>Master in Controllo ed Organizzazione Snella</strong> è rivolto all&#8217;area economico-statistica ed a quella di ingegneria gestionale; con il <a title="Energy Master" href="http://www.masterin.it/post-laurea/CTQ_6-master-energy.htm">Master in Ambiente e Gestione dell&#8217;Energia</a> ci indirizziamo ai <strong>laureati in ingegneria</strong> (chimica, civile, ambientale, elettrica, elettronica, energetica e nucleare, gestionale, industriale, meccanica) ed ai laureati dell&#8217;area delle scienze matematiche, fisiche e naturali. Al momento è allo studio l&#8217;idea di proporre un percorso specifico per i laureati dell&#8217;area giuridica e politico-sociale centrato sulle tematiche ambientali e di salute e sicurezza sul lavoro</em>&#8220;.</p>
<p>Da sottolineare l&#8217;importanza a livello didattico dei <strong>business games</strong>, introdotti nei master CTQ fin dal 2006 e di cui la scuola è particolarmente fiera, visto che <em>&#8220;a distanza di alcuni anni anche altri si sono resi conto della forza dello strumento. <strong>Il business game risulta altamente efficace e soddisfacente</strong> per chi lo svolge poichè soddisfa uno dei bisogni primari dei neolaureati italiani: fare esperienze concrete e pratiche che nel corso di laurea sono state assenti (purtroppo la stragrande maggioranza dei neolaureati anche di aree scientifiche e tecniche non ha mai messo piede in uno stabilimento e non conosce minimamente i processi produttivi del settore nel quale aspira a lavorare..)&#8221;</em>.</p>
<p>Una delle difficoltà incontrate dai laureati italiani riguarda la applicazione &#8211; nel mondo reale del lavoro &#8211; delle conoscenze accumulate negli anni dell&#8217;università, sempre a contatto con manuali tecnici e teorici ma con una scarsa preparazione pratica. <em>&#8220;All&#8217;interno di percorsi didattici come i nostri &#8211; </em>prosegue Bellofatto<em> &#8211; che non si prefiggono lo scopo di procedere ad un approfondimento accademico di specifiche tematiche ma di fornire conoscenze, competenze pratiche e strumenti per il mondo del lavoro ai nostri partecipanti, l&#8217;utilizzo dello strumento del business game ha avuto un grandissimo successo sia in termini di efficacia formativa che di soddisfazione dei partecipanti. Con un business game ben progettato, i partecipanti hanno la possibilità di confrontarsi per la prima volta con le <strong>dinamiche del team building</strong>, del lavoro per obiettivi, della gestione del tempo e della pianificazione delle attività&#8220;</em>.</p>
<p>Circa il <strong>sostegno ai master offerto dalle aziende partner</strong>, Bellofatto spiega come negli anni <em>&#8220;CTQ è riuscito a selezionare e costruire una <strong>importante rete di collaborazioni</strong> con organizzazioni che rispondono a requisiti specifici soprattutto relativamente alla conduzione degli stage. In questi ultimi anni di crisi e recessione, l&#8217;investimento economico in termini di partnership e sponsorizzazioni ha visto un inevitabile calo, compensato dall&#8217;aumento dell&#8217;impegno delle aziende con cui collaboriamo nella didattica, attraverso numerosi interventi in docenza, nella condivisione di esperienze, attraverso le visite aziendali e soprattutto nel fondamentale momento della formazione in azienda, attraverso l&#8217;ideazione e la conduzione di progetti formativi ad alto valore aggiunto, stage aziendali veri che hanno portato chi li ha svolti nel modo giusto e con il corretto approccio, ad acquisire “un mestiere” che ha consentito di collocarsi nel mercato del lavoro molto, molto prima dei colleghi che non hanno fatto un percorso formativo analogo&#8221;</em>.</p>
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		<title>Una formazione internazionale con Sesef</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Jan 2012 14:00:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Doddis</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>In quanto a capacità di interfacciarsi in maniera proficua con le aziende, la <a title="Sesef" href="http://www.masterin.it/scuole/sesef.asp">Sesef</a> non ha nulla da invidiare a nessuno. La<strong> Società Europea per i Servizi e la Formazione</strong>, con sede a Bari, ha un&#8217;<strong>attitudine fortemente professionalizzante</strong>: i suoi master sono dei trampolini di lancio praticamente obbligati e più o meno immediati verso il lavoro. Il settore in cui principalmente opera la scuola è quello turistico.</p>
<p>Come spiega <strong>Valerio Magno</strong>, amministratore di Sesef, viene ricercata fondamentalmente &#8220;<em>la motivazione, la passione, nei confronti del settore turistico, verso cui bisogna essere quasi predisposti</em>&#8220;. Uno dei plus distintivi, che Magno mette subito in evidenza, è l&#8217;organizzazione di un <a title="Master in Congress Management e Marketing degli Eventi" href="http://www.masterin.it/post-laurea/sesef10-master-in-congress-management-e-marketing-degli-eventi-londra.htm">master annuale a Londra</a>, al quale si partecipa con una serie di agevolazioni, dal biglietto aereo alla possibilità di ottenere vitto e alloggio. Soprattutto, però, il master &#8220;<em>permette di essere formati non solo in aula ma anche fuori. Questo perchè</em> &#8211; dice Magno - <em>Londra è la capitale dell&#8217;ospitalità: ci sono quattro o cinque hotel per isolato e ciò consente di spostare il setting pedagogico anche fuori dall&#8217;aula, perchè così l&#8217;ambiente stesso è formativo. Senza contare il miglioramenteo della lingua inglese. Il fatto, poi, di organizzare una sola edizione del master all&#8217;anno, consente di formare poche persone, con alta qualità e con più possibilità di inserirle nel mondo del lavoro&#8221;.</em></p>
<p>A livello di faculty, <strong>Sesef non ricorre a docenti universitari</strong>. &#8220;<em>Li usiamo al massimo per consulenze</em>. &#8211; afferma Magno -<em> Invece, ci affidiamo a professionisti del settore che lavorano in hotel, tour operators e agenzie di viaggio, con esperienze di formazione alle spalle</em>&#8220;.</p>
<p>Infine, a testimonianza ulteriore della serietà dei corsi, Magno afferma di essere &#8220;<em>fiero di non avere accordi commerciali con le aziende partner. Cioè, queste non si trovano costrette ad attivare tirocini, ma lo fanno solo se da parte loro c&#8217;è una reale esigenza e se il curriculum del candidato piace davvero. Così c&#8217;è molto lavoro per il nostro ufficio stage, però le possibilità di lavoro per gli studenti aumentano</em>&#8220;.</p>
<p>Guarda il video dell&#8217;intervista completa al dott. Magno:</p>
<p><a href="http://www.careernews.it/85453-una-formazione-internazionale-con-sesef/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
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		<title>Le opportunità per lavorare nella comunicazione</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Jan 2012 07:58:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Doddis</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nata a Milano nel 1988, la Fondazione Accademia di Comunicazione è un punto di riferimento fondamentale per chi intenda operare a certi livelli nel settore della comunicazione, inteso nella sua accezione più ampia. Pubbliche relazioni, grafica, copywriting, marketing: insomma, ce ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nata a Milano nel 1988, la <a title="Accademia di Comunicazione" href="http://www.masterin.it/scuole/accademia.asp">Fondazione Accademia di Comunicazione</a> è un punto di riferimento fondamentale per chi intenda operare a certi livelli nel settore della comunicazione, inteso nella sua accezione più ampia. Pubbliche relazioni, grafica, copywriting, marketing: insomma, ce n&#8217;è per tutti i gusti. Uno degli aspetti di maggior richiamo esercitati dall&#8217;Accademia è l&#8217;<strong>altissima percentuale di sbocchi professionali riscontrati</strong>. Più del 90% degli studenti riescono a trovare lavoro in tempi relativamente brevi. Per la <strong>Dottoressa Donatella Palazzoli</strong>, presidente e fondatrice dell&#8217;Accademia, questo è certamente motivo di vanto: &#8220;<em>da 24 anni</em> &#8211; afferma &#8211; <em>il premio più grande è cercare di garantire il lavoro ai ragazzi</em>&#8220;. Poi, per dare maggiore visibilità ai candidati, la scuola permette loro di partecipare a concorsi, anche in contesti internazionali.</p>
<p><strong>Relazioni con le aziende</strong>. La chiave del successo dei master sta proprio nel flusso ininterrotto di contatti e legami che la Fondazione stabilisce con il mondo aziendale. &#8220;<em>Esistendo da 24 anni sulla piazza di Milano</em> &#8211; spiega Palazzoli &#8211; <em>e avendo come caratteristica il fatto che i nostri docenti sono solo professionisti, intratteniamo <strong>rapporti ormai ventennali con le aziende</strong>. Non solo le aziende e le agenzie vengono all&#8217;interno a insegnare, ma, visto che la nostra metodologia formativa è molto pratica, durante i corsi gli studenti lavorano su progetti reali dati loro da queste aziende che iniziano così a conoscerli e valutarli. Alcune agenzie, inoltre, prima di cercare altrove, passano da qui perchè vogliono potere scegliere il meglio che c&#8217;è. Anche il passaparola è importante in questo senso</em>&#8220;.</p>
<p>L&#8217;Accademia si preoccupa poi di inserire materialmente nel mondo del lavoro colui che sta per terminare un periodo formativo. &#8220;<em>E&#8217; un&#8217;attività continua da parte nostra. Circa un mese prima che i ragazzi escano, <strong>contattiamo le aziende per organizzare già gli stage</strong>. Svolgiamo</em> &#8211; aggiunge Palazzoli &#8211; <em>un&#8217;attività ininterrotta nei confronti di ex studenti (circa 2000 persone). Se mi arrivano nuove offerte di lavoro io li contatto</em>&#8220;.</p>
<p>In conclusione, Palazzoli si lascia andare ad alcune considerazioni sul futuro di un <strong>settore delicato come quello della comunicazione</strong>. &#8220;<em>Mi sento di fare una dichiarazione ufficiale rivolta a giovani che stanno frequentando l&#8217;università: <strong>in questo specifico settore, è meglio non fare le lauree magistrali</strong>. Il triennio va più che bene, perchè l&#8217;università è troppo teorica e non fornisce le competenze richieste dal mondo del lavoro</em>&#8220;. Quali sono queste competenze? &#8220;<em>Soprattutto, <strong>è importante che il giovane sappia fare già delle cose</strong>, abbia delle competenze tecniche, anche se un&#8217;azienda lo prende in stage. Oggi, un giovane deve mettersi immediatamente sulle cose e avere sempre una buona dose di modestia. Diciamo che un&#8217;assoluta necessità è la <strong>competenza nel digitale</strong>. Anche in una fase dove le aziende licenziano molto, nell&#8217;ambito del digitale cercano sempre. In particolare, bisogna avere familiarità con i social network. Anche io, qua, negli incontri di selezione, assegno questo compito a casa: passare delle ore davanti al computer e farsi una mappatura di questo mondo, perchè lì il lavoro c&#8217;è eccome</em>&#8220;.</p>
<p><em>E&#8217; possibile ascoltare l&#8217;intervista completa alla <strong>Dott.ssa Donatella Palazzoli</strong> cliccando sul podcast [che trovate all'inizio dell'articolo].</em></p>
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		<title>Uno sguardo tra studio e lavoro</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 07:46:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Doddis</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Che il master sia diventato il <strong>punto di transito privilegiato tra il pianeta “studio” e quello “lavoro”</strong> non è certo una novità degli ultimi giorni. Anzi, molti studenti universitari sono oggi consapevoli che, senza un periodo di formazione supplementare, di durata variabile, difficilmente potranno svolgere la professione dei loro sogni. Per questa ragione, quando si trovano a dover fare una scelta, si concentrano con attenzione sulle <strong>reali prospettive offerte dal master stesso</strong>. E che cosa rende l’idea di queste prospettive? Molto spesso, la risposta sta in quel momento intermedio, in quel limbo costituito da <strong>stage</strong> o da attività simili. E’ proprio là, nella posizione in cui non sono più studenti ma nemmeno lavoratori a pieno titolo, che si giocano le carte più importanti. E vogliono farlo con gli interlocutori giusti.</p>
<p>Innanzitutto, si informano sul nome e sulla tipologia delle imprese in cui verranno inseriti. Poi, ovviamente, sulle attività stesse: accanto allo stage, potranno cimentarsi in <strong>esercitazioni su casi di studio</strong>, <strong>project works</strong> o <strong>business games</strong>. A proposito dei partner, di prestigio assoluto sono quelli della <strong>Facoltà di Economia</strong> dell’<a title="Università di Torino" href="http://www.masterin.it/scuole/Unito_homepage.asp">Università di Torino</a>, su cui la redazione ha deciso di scrivere un post: nomi come Fiat, Lavazza o Pininfarina non possono che confortare uno studente che abbia dei dubbi. Sempre in ambito economico, non si può non segnalare la <a title="Il Sole 24 Ore Business School" href="http://www.masterin.it/scuole/Sole24ore.asp">scuola de Il Sole 24 Ore</a>, che non è solo <strong>Business School</strong>, ma offre una gamma di percorsi formativi (master e affini) davvero per tutti i gusti.</p>
<p>Non spostandosi da Milano, il focus offrirà un ritratto dell’<a title="Accademia di Comunicazione" href="http://www.masterin.it/scuole/accademia.asp">Accademia della Comunicazione</a>, punto di riferimento nel settore. E poi, sarà la volta di società come <a title="Ipsoa" href="http://www.masterin.it/scuole/ipsoa.asp">Ipsoa</a>, <a title="Perform" href="http://www.masterin.it/scuole/perform.asp">Perform</a> e <a title="CTQ" href="http://www.masterin.it/scuole/CTQ.asp">Ctq</a>, ciascuna in grado di proporre ai propri studenti diverse attività per l’inserimento aziendale. Di respiro internazionale è infine la pugliese <a title="Sesef" href="http://www.masterin.it/scuole/sesef.asp">Sesef</a>, che da anni fa parlare di sè per i propri master tenuti all’estero a condizioni assolutamente competitive.</p>
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		<title>Il ruolo del management femminile nello sviluppo d&#8217;impresa</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 18:58:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>domenicodambrosio@alice.it</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
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		<description><![CDATA[Importante appuntamento quello che si svolgerà venerdì 27 gennaio 2012 dalle ore 14.30 alle ore 19.30 a Villa Valmarana Morosini, sede della Fondazione CUOA: si tratta di un convegno sul ruolo strategico delle donne nello sviluppo d&#8217;impresa. Il convegno &#8220;Affinità ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Importante appuntamento quello che si svolgerà <strong>venerdì 27 gennaio 2012 dalle ore 14.30 alle ore 19.30</strong> a Villa Valmarana Morosini, sede della <a title="Fondazione CUOA" href="http://www.masterin.it/scuole/Cuoa.asp">Fondazione CUOA</a>: si tratta di un convegno sul ruolo strategico delle donne nello sviluppo d&#8217;impresa. Il <strong>convegno &#8220;Affinità lavorative, leadership femminile e dintorni. Un vantaggio per affrontare la crisi&#8221;</strong> si occuperà di esaminare la crescita di produttività nelle imprese con la presenza di donne al top management, di analizzare i vantaggi competitivi favoriti da team misti nel board e di evidenziare i vantaggi dimostrati dalla propensione al pensiero trasversale appartenente soprattutto al genere femminile. Le indagini più avanzate hanno dimostrato, infatti, che nelle aziende dove c&#8217;è una <strong>più alta partecipazione delle donne</strong> c&#8217;è anche un <strong>ritorno economico maggiore</strong>. Un&#8217;<strong>indagine Unioncamere</strong> ha evidenziato una crescita delle produttività delle aziende in &#8220;rosa&#8221; del 2,1% nel periodo dal 2009 al 2010, a fronte di una diminuzione dello 0,4% di quelle maschili. La capacità indiscussa delle donne di sviluppare <strong>soft competence</strong> e <strong>competenze trasversali</strong> (tra questa le capacità di diagnosi, relazione, problem solving, decisione, comunicazione, gestione del tempo, adattamento a diversi ambienti culturali, gestione dello stress, attitudine al lavoro di gruppo, spirito di iniziativa, flessibilità e visione d&#8217;insieme) sarebbe alla base di questo successo.<br />
L&#8217;evento, sostenuto dalla Fondazione CUOA insieme ad Eu-tropia S.r.l. (Società di consulenza specializzata nelle risorse umane) e ad Allicore-Corporate Finance, è gratuito e rivolto ad imprenditrici, manager e dirigenti d&#8217;impresa. L&#8217;apertura dei lavori è affidata a <strong>Giuseppe Caldiera</strong>, Direttore Generale della Fondazione CUOA. A seguire gli interventi di <strong>Rosanna Gallo</strong>, psicologa specializzata in risorse umane, <strong>Maria Cristina Rota</strong>, docente ed esperta in sviluppo organizzativo, e <strong>Fabio Pinzi</strong>, managing director ed esperto in restructuring &amp; turnaround. Seguiranno gli interventi di tre donne direttamente impegnate nel mondo dell&#8217;imprenditoria: <strong>Isabella Covili Faggioli</strong>, vice presidente nazionale AIDP (Associazione Italiana Direttori del Personale), <strong>Ilaria Fornari</strong>, global strategist del Gruppo Credem, <strong>Emanuela Perazzoli</strong>, CEO Melegatti.</p>
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		<title>Diventare consulente politico con un master</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Jan 2012 21:58:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Doddis</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giurisprudenza]]></category>
		<category><![CDATA[Scegliere un Master]]></category>
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		<description><![CDATA[Il consulente politico è una delle figure più richieste all&#8217;interno di quel mercato che potremmo definire degli &#8220;affari pubblici&#8221;. Negli ultimi anni, istituzioni, partiti e uffici stampa hanno maturato una consapevolezza: senza esperti di comunicazione non si vince nè si convince. Per ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il<strong> consulente politico</strong> è una delle figure più richieste all&#8217;interno di quel mercato che potremmo definire degli &#8220;affari pubblici&#8221;. Negli ultimi anni, istituzioni, partiti e uffici stampa hanno maturato una consapevolezza: senza esperti di comunicazione non si vince nè si convince.</p>
<p>Per questa ragione, la <a title="Eidos Communication" href="http://www.masterin.it/scuole/eidos.asp">Eidos Communication</a> ha istituito l&#8217;<a title="Executive Master in Consulenza Politica e Marketing Elettorale" href="http://www.masterin.it/post-laurea/eidos4-master-executive-in-consulenza-politica-and-marketing-elettorale.htm">Executive Master in Consulenza Politica e Marketing Elettorale</a>. Si tratta di un percorso formativo volto alla creazione di una figura, il consulente politico, in grado di gestire una campagna elettorale e tutta la parte strategica che la segue e che la precede. Il direttore didattico, <strong>Nicola Bonaccini</strong>, intervistato dalla redazione, descrive questo consulente come colui &#8220;<em>che fa vincere le elezioni, ma anche che segue il personaggio politico in modo costante. Si tratta</em> &#8211; aggiunge - <em>di una figura complessa, con due capacità importanti: la prima è un&#8217;<strong>ottima preparazione tecnica e di pianificazione</strong>; la seconda è l&#8217;<strong>abilità nel tessere una rete di public affair</strong> che permette al candidato e al movimento che rappresenta di stabilire delle relazioni</em>&#8220;. In effetti, in politica, il networking è importante come in pochi altri settori.</p>
<p>Il master è rivolto essenzialmente a <strong>neolaureati</strong> che dispongano di un titolo di studio attinente. Tuttavia, i pratecipanti sono anche altri: &#8220;<em>abbiamo scoperto</em> &#8211; dichiara Bonaccini &#8211; <em>che diversi professionisti, consulenti politici già all&#8217;opera, frequentano i nostri corsi perchè si vogliono aggiornare ed entrare in relazione con altri colleghi</em>&#8220;.</p>
<p>Essendo un executive, si è scelto di impostare il master su una <strong>formula-weekend</strong>: &#8220;<em>ci sono 32 moduli di formazione, per 108 ore totali distribuite in 8 weekend alternati. In tutto, si contano 4 mesi di lezione</em>&#8220;. E come sono strutturate queste lezioni? Bonaccini spiega che &#8220;<em>ci sono parti teoriche e parti pratiche, come laboratori di esercitazioni e simulazioni di campagne. Questo perchè la pratica è fondamentale quanto la teoria</em>&#8220;. Il master termina con un test finale e un attestato, che consente l&#8217;iscrizione alla Associazione Italiana dei Consulenti Politici.</p>
<p>Per essere ammessi, è necessario superare un test scritto sulla materia e su cultura generale, oltre a un colloquio di orientamento. La filosofia del numero chiuso non rappresenta un arroccamento cattedratico, ma un impegno nei confronti degli studenti e dei partner presso cui essi andranno ad affrontare uno stage. Bonaccini spiega che, a suo avviso, è &#8220;<em>poco strategico nel medio e lungo termine fare entrare tutti solo pagando una quota. Se superi il test, significa che, non solo puoi frequentare il master, ma che hai il talento per esprimerti al meglio all&#8217;interno degli stage. Eidos, infatti, non ha l&#8217;ambizione di essere il classico &#8216;masterificio&#8217; &#8220;.</em></p>
<p>La prossima edizione è in partenza a fine febbraio. Per ogni informazione, si può fare riferimento al sito <a title="Eidos Communication" href="http://www.eidos.co.it/">www.eidos.co.it.</a></p>
<p>Guardate il video dell&#8217;intervista completa al Dott. Bonaccini:</p>
<p><a href="http://www.careernews.it/85376-diventare-consulente-politico-con-un-mastereidos-executive-master-in-consulenza-politica-e-marketing-elettorale/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
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