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Manager dei rifiuti e della qualità per aziende moderne

10 nov 2008 Nessun commento
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È il classico esempio della norma che crea un nuovo mercato. Da quando a livello nazionale e internazionale hanno iniziato a moltiplicarsi le leggi di carattere ambientale, tra le aziende è sorta la necessità di rafforzare gli organici con professionalità un tempo inesistenti.

La conseguenza è che si stanno creando buone opportunità anche per i più giovani, freschi di formazione universitaria e disposti a mettersi in gioco in un settore in buona parte ancora da scoprire.

Il profilo del waste manager

Una delle figure emergenti in questo contesto è il waste manager, un tecnico con competenze in materia di ingegneria ambientale e conoscenze della normativa di settore.

Ma anche uno stratega capace di organizzare le attività di smaltimento dei rifiuti in modo da ottimizzare l’esborso economico dell’azienda per cui lavora.

I principali sbocchi lavorativi per i professionisti del settore sono presso multiutility, aziende energetiche o specializzate proprio nella gestione dei rifiuti.

Il waste manager ha il compito di coordinare il gruppo di lavoro composto da tecnici della qualità, impiegati e operai affinché il sevizio venga ottimizzato nei tempi e nei costi per l’azienda.

Dunque uno stratega che deve essere capace di progettare a tavolino gli interventi da attuare.

Di pari passo con la crescente domanda di mercato, si sta creando una pluralità di offerte formative nel settore. Tra le altre, segnaliamo il master in “Gestione e controllo dell’ambiente: tecnologie e management per il ciclo dei rifiuti”, gestito dalla Scuola Sant’Anna di Pisa.

Il quality manager

Il quality manager, invece, ha il compito di implementare e poi gestire un sistema di qualità aziendale secondo gli obiettivi definiti dall’organizzazione/impresa.

Tra i suoi compiti rientra anche la verifica che le attività indicate nei documenti del sistema qualità aziendale siano conformi e rispondenti alle norme di riferimento e, soprattutto, recepite, attuate e consolidate all’interno dell’azienda.

Si tratta di una professione di vertice, ma per i neolaureati in discipline scientifiche c’è la possibilità di entrare nei team di qualità, per poi scalare le varie posizioni.

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