CareerNews.it   |   CareerTv.it   |   CarrieraIn.it   |   FormazioneIn.it   |   MasterIn.it

Competenze legali per lavorare nell’export

05 nov 2008 Nessun commento
export

Da un lato ci sono le grandi aziende, spesso filiali italiane di multinazionali con sede principale in altri paesi europei o negli Stati Uniti. Dall’altro le realtà piccole o medie rimaste fin qui nel nostro paese, ma che ora hanno l’esigenza di crescere per vendere i propri prodotti oltreconfine o, addirittura, per aprire filiali oltreconfine.
In questo scenario la figura più importante è l’export manager, la figura apicale che si occupa di garantire la promozione e commercializzazione di prodotti e servizi aziendali nei mercati esteri.

Una professione in rapida trasformazione negli ultimi anni (per tenere il passo dell’innovazione in campo economico e tecnologico) e sempre più importante nell’organigramma aziendale. Per definire meglio questa figura, abbiamo lasciato la parola agli esperti ( ved. prossimi post).

Ma il business delle esportazioni chiama a raccolta anche altre professionalità, a cominciare dai traduttori. Solitamente si tratta di figure che arrivano da una laurea in Lingue, dotati di una padronanza assoluta dell’inglese e di almeno un altro idioma, con preferenza con spagnolo e cinese.

La prima è la lingua più diffusa nel mercato sudamericano, la seconda è fondamentale per fare affari con l’economia a maggior tasso di crescita e di principale interesse per le produzioni del “made in Italy”.

Il traduttore non può, comunque, limitare le proprie conoscenze agli aspetti linguistici, ma deve essere in grado di guardare alla propria attività in un’ottica di business, che permea l’intera attività aziendale.

Un buon traduttore deve quindi conoscere le dinamiche economiche, essere disposto ad aggiornarsi continuamente per apprendere il linguaggio del settore in cui opera la società presso cui opera e deve affinare continuamente le proprie competenze relazionali, per approcciarsi in maniera costruttiva alle altre professionalità coinvolte in azienda.

Fondamentale è anche l’attività di staff dell’ufficio export, dal professionista che tiene i rapporti telefonici con la rete di vendita a chi opera come referente interno per il cliente, a chi redige la corrispondenza d’ufficio o redige le statistiche per conto e su istruzione del commerciale.

Tutte figure aperte alle potenzialità di giovani neolaureati, che spesso proprio da queste posizioni iniziano la scalata che li porterà un giorno a diventare export manager.


Scrivi un commento