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Sulle tracce di Erasmo per allargare i confini della conoscenza

29 ott 2008 Nessun commento
erasmo

Un periodo di studio presso un ateneo straniero per conoscere la lingua, i costumi e sostenere esami, riconosciuti poi al ritorno.

È il succo dell’Erasmus (il nome completo è European Community Action Scheme for the Mobility of University Students), il progetto che prende il nome da Erasmo da Rotterdam. Teologo umanista, fu il primo vero amante dell’Europa e sostenitore della contaminazione dei costumi come occasione di crescita e viaggiò diversi anni in tutta Europa per comprenderne le differenti culture.

Le caratteristiche

Il programma Erasmus consente agli studenti universitari di effettuare un periodo di studio da tre a dodici mesi presso un ateneo straniero aderente all’iniziativa, con la possibilità di vedersi riconosciuti i risultati presso la propria università.

Attualmente sono 2.199 le istituzioni universitarie che aderiscono al progetto, in rappresentanza di 31 paesi.

Lo studente interessato può consultare i bandi periodici pubblicati in ateneo e presentare la propria candidatura, che viene poi sottoposta al vaglio della commissione nazionale di valutazione.

Nell’anno seguente, gli studenti selezionati, possono partire nel semestre scelto e svolgere esami nell’università ospitante facendoseli poi riconoscere anche nell’ateneo del proprio paese.

La partecipazione all’Erasmus comporta una spesa non indifferente: le borse di studio messe a disposizione dal sistema universitario non superano quasi mai la soglia dei 500 euro mensili, quanto basta per pagarsi l’affitto di una stanza. Tutto il resto è a carico dello studente.

L’altra faccia della medaglia è il ritorno in termini personali e di carriera.

Dal primo punto di vista va considerato soprattutto l’arricchimento personale che garantisce la contaminazione con altre culture.

Quindi maggiore apertura mentale, capacità di adattamento alle situazioni, abilità nel districarsi di fronte a problemi che sembrano di difficile soluzione, grazie a un’ottica internazionale.

Tutti requisiti che possono produrre effetti positivi in fatto di carriera: solitamente l’esperienza all’estero è valutata con grande attenzione dai selezionatori. Indica che il candidato è proattivo, curioso e, presumibilmente, ha una buona conoscenza della lingua straniera.


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