Energy manager, specialista nel trattamento delle acqua, promotore dello sviluppo territoriale. Solo qualche anno fa sarebbe stato inimmaginabile pensare a professioni come queste.
Eppure la realtà ha sovvertito le professioni: la crescente attenzione dei consumatori verso il problema dell’inquinamento e le politiche più stringenti in tema di emissioni hanno creato nuove figure in azienda.
In parallelo procede la riscoperta di borghi antichi e centri storici: dopo anni di spopolamento, gli enti locali cercano di rilanciarli con il contributo di idee e progetti forniti da architetti e promotori dello sviluppo locale.
Il settore legato all’ambiente, dunque, è in pieno fermento. Stanno nascendo nuove professioni e quelle vecchie cambiano faccia per adeguarsi all’evoluzione del mercato. Non sorprende, allora, constatare come in questo comparto vi sia stata negli ultimi tempi un’esplosione dell’offerta formativa.
La carta della qualità
Qualità e sicurezza sono diventati due biglietti da visita fondamentali per le aziende che vogliono trasmettere ai consumatori un’idea di attenzione all’ambiente.
Così Alma Laboris ha messo a punto un corso – proposto in varie città d’Italia per approfondire i Sistemi di gestione integrati la qualità ambientale e la sicurezza.
L’obiettivo è formare specialisti da inserire in azienda come responsabili dei sistemi di gestione o come valutatori presso enti di certificazione. Senza dimenticare le crescenti opportunità nel comparto della Pubblica Amministrazione, come consulente delle tematiche ambientali o eco manager.
Il master è strutturato in tre fasi: due mesi di lezioni in aula con formula week-end (80 ore complessive), due settimane di project work per mettere alla prova le conoscenze acquisite dietro i banchi (80 ore anche in questo caso), infine quattro mesi di stage (640 ore), presso aziende, società di consulenza, istituzioni, associazioni e studi professionali.
Lungo lo stesso filone si muove anche il master in Esperti in qualità, qualità ambientale e sistemi di gestione aziendale promosso da Uninform a Roma.
Anche in questo caso si parte con due mesi di lezioni aula, per poi proseguire con sei mesi di stage. Alla fine dei corsi vengono rilasciati numerosi attestati, da quello di progettista e valutatore di sistemi di qualità a operatore Ets (Emission Trading scheme), fino a consulente per la privacy.
Le precedenti edizioni hanno assicurato un posto di lavoro al 92% dei partecipanti.
Un salto in Sicilia, per la precisione a Catania, dove la Focus Managemente School organizza un master in Sistemi di gestione aziendale in collaborazione con la Confindustria locale.
Consulente aziendale, responsabile aziendale dei sistemi di gestione e ricercatore sulle questioni ambientali sono alcuni dei possibili sbocchi occupazionali per chi partecipa al corso.
Il programma completo del master si snoda lungo nove mesi, tre dei quali riservati alla teoria e sei allo stage aziendale.
Lo sviluppo dei territori
La formazione di manager capaci di progettare un rilancio dei territori è tra i principali obiettivi del Corep.
L’ente di Torino organizza, tra gli altri, un master universitario in Sviluppo sostenibile e promozione del territorio, indirizzato soprattutto a laureati in Scienze Politiche, Giurisprudenza, Economia, Lettere e Filosofia, Agraria.
Tra le materie presenti nel piano di studi (700 ore, di cui 250 riservate allo stage) figurano: crisi ecologica e dilemmi dello sviluppo, metabolismo socio-economico e metodologie di contabilità ambientale, produzioni e consumi sostenibili e criminalità ambientale.









































