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Da operatore finanziario della City a imprenditore di start up

08 giu 2012 Nessun commento
Trasformare-un-difetto-in-un'opportunita-di-lavoro

Mai come nei tempi di crisi, la capacità di sapersi reinventare è virtù essenziale per creare nuove opportunità.  Addirittura, c’è chi riesce a costruire le proprie armi vincenti sfruttando delle difficoltà, dei problemi talvolta non di poco conto. E’ il caso di Giovanni Muscarà, un trentenne messinese che meriterebbe qualcosa di più che un applauso.  Il suo avversario si chiama, si è sempre chiamato, balbuzie:  non si tratta di un convivente simpatico, ma, con tanta buona volontà e con delle strategie precise, si può far finta che non ci sia, conducendo una vita… da re. Dopo tutto, se ci è riuscito Giorgio VI d’Inghilterra (il film premio Oscar di Tom Hooper ne racconta le vicissitudini), perchè non ce la può fare Giovanni di Sicilia?

La sua storia è davvero romanzesca. Il protagonista, infatti, abbandona un impiego sicuro nel mondo della finanza per fondare un istituto specializzato nella riabilitazione da balbuzie. “Fin da bambino – ci ha detto Giovanni – ho sempre avuto il desiderio di fare qualcosa di grande. Pensavo che questo ‘qualcosa’ fosse lavorare nella finanza che conta,  che partecipare ad importanti operazioni finanziarie mi avrebbe reso felice. Non era così“.

Mentre si trova a Londra per sostenere dei colloqui nella City, Giovanni si accorge che non ce la fa più ad essere schiavo di “continui esercizi fonetici e di un continuo allenamento“. Presa coscienza del fatto che nemmeno nel Regno Unito esiste una “scuola per balbuzienti”, Giovanni fonda l’ISC, International Stuttering Centre. “Isc fa parte delle start up insidiate presso Fondazione Filarete, realtà costituita dall’Università degli Studi di Milano, Fondazione Cariplo, Intesa Sanpaolo e Camera di Commercio di Milano, con l’obiettivo di promuovere iniziative imprenditoriali nel campo della biofarmacologia e della biomedicina”. Ciò significa che Giovanni ha ottenuto un finanziamento che permette anche l’organizzazione di corsi nelle principali città del Nord Italia e a Londra.

L’obiettivo – ci dice Muscarà – è quello di radicarsi sempre più nel territorio italiano, anche perchè nella nostra società la balbuzie è una tematica ancora poco conosciuta. Spesso, parlo con insegnanti dei ragazzi che frequentano i miei corsi e noto una totale mancanza di conoscenza sia del problema in sè, sia di come affrontarlo nel modo migliore. Un lavoro di sensibilizzazione e informazione, come è stato condotto nel Regno Unito, è in tal senso fondamentale“. Il desiderio di Giovanni è che la balbuzie, da “zavorra insopportabile“, si trasformi in forza propulsiva, in fame di riscatto, per non rinunciare ai propri sogni e “per essere liberi di scegliere nella vita in base alle proprie ambizioni“.

Infine, qualche informazione sul metodo adottato nel centro. Si chiama Body Stability Language e “permette di arginare tutti i movimenti involontari tipici della balbuzie, stabilizzando i risultati di fluenza ottenuti senza dover ricorrere a estenuanti allenamenti quotidiani. In particolare, si compone di un approccio linguistico, di un approccio linguistico e di un approccio cognitivo-comportamentale“.


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