Alimentare, prodotti per la casa e per il giardinaggio. Tre settori storicamente anticiclici, che in questo periodo difficile si stanno prendendo una bella rivincita. A lungo trascurati a vantaggio dei business emergenti, ora si dimostrano più solidi di altri e continuano a crescere sulla spinta delle necessità primarie che caratterizzano i loro prodotti. Così, il settore della grande distribuzione è diventato uno dei bacini più gettonati dai giovani neolaureati, che possono trovare nelle realtà del settore un ambiente aperto alle competenze e all’entusiasmo.
Anche perché la grande distribuzione si sta sempre più orientando dalla classica offerta di prodotti di largo consumo verso nuove frontiere come i farmaci, i servizi di telefonia mobile e le polizze assicurative.
Partenza prudente, poi si cresce
Quanto alle prospettive professionali, occorre fare una distinzione: i primi passi per un neolaureato che entra nel settore possono apparire poco appaganti. In un punto vendita, anche se di grandi dimensioni, l’obiettivo principale è la soddisfazione del cliente. Di conseguenza, questa deve essere conseguita anche a patto di accettare mansioni che possono apparire poco qualificanti per il percorso
di studi seguito. Il classico punto di partenza (si veda anche l’articolo nell’altra pagina) è costituito dall’attività di Allievo capo reparto. Un periodo di apprendimento e lavoro sul campo, che consente di testare le proprie capacità e la rispondenza alle sollecitazioni, in preparazione di una progressione di carriera. In cambio di questo sforzo iniziale, la grande distribuzione organizzata offre percorsi di carriera mediamente più veloci rispetto ad altri settori e la possibilità di arrivare subito a ruoli in cui lo stipendio è in parte legato ai risultati raggiunti.











































