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Una fotografia dei laureati italiani

31 mag 2011 Nessun commento
Una fotografia dei laureati italiani

Dall’indagine Almalaurea sul Profilo dei laureati, giunta alla tredicesima edizione e presentato all’Università di Alghero, emergono alcuni dati interessanti: i laureati post-riforma sembrano essere più preparati di quelli antecedenti; ci sono più laureati in corso, sono in generale più giovani, frequentano più stage e molti proseguono gli studi con una formazione post-laurea adeguata.

Accanto a questi dati tutto sommato confortanti, ce ne sono anche altri preoccupanti. L’emigrazione dei laureati non segue più soltanto la rotta Sud-Nord ma ha intrapreso anche la rotta Nord-Estero. Altro dato non proprio confortante è la frequenza di Università prossime alla propria abitazione, dovuta nella maggior parte dei casi a difficoltà economiche. L’indagine è stata condotta su circa 200.000 laureati che hanno conseguito il titolo nel 2010 in una delle 56 Università che hanno aderito da almeno un anno ad AlmaLaurea.

Negli ultimi 7 anni si è registrato un calo delle immatricolazioni pari al 13%, dovuto non soltanto al calo demografico, ma anche ad una diminuzione degli immatricolati in età più adulta, a un interesse ridotto dei giovani per gli studi universitari ed alle difficoltà economiche che rendono sempre più arduo sopportare i costi dell’istruzione universitaria. Proprio le cause economiche spingono anche i giovani a studiare nei pressi della propria abitazione, riducendo la mobilità territoriale degli studenti universitari: nel 2010 oltre la metà dei laureati ha conseguito il titolo in una sede universitaria sita nella propria provincia di residenza. I laureati attuali sono più giovani di quelli di qualche anno fa e spesso decidono di andare all’estero a trovare lavoro, molto spesso per la preoccupazione di non trovare un’adeguata collocazione lavorativa in Italia. Anche le esperienze di studio all’estero, realizzate soprattutto con il programma Erasmus, potrebbero favorire la maggiore disponibilità all’emigrazione rispetto ai laureati antecedenti.


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