Con oltre 130mila iscritti all’ordine professionale, l’Italia ha il record di architetti. In nessun altro paese in Europa, anche quelli in cui la professione ha maggiori spazi di lavoro, ce ne sono così tanti. In un paese in cui molti dei lavori di routine legati all’edilizia sono ancora svolti dai geometri e in cui gli ingegneri tendono ad ampliare le mansioni classiche, questo comporta grosse difficoltà nel reperimento di un lavoro da parte dei neolaureati in architettura.
In realtà le occasioni non mancano, con nuove professioni sorte negli ultimi anni in ambiti prima sconosciuti, ma tutte hanno in comune una caratteristica: sovvertono i parametri classici dell’architetto che lavora in uno studio di progettazione, da solo o con un gruppo di colleghi.
L’architetto oggi ha possibilità di lavoro e di crescita professionale soprattutto in azienda, con mansioni che non mortificano le competenze professionali acquisite e le capacità personali, ma che richiedono una spiccata capacità di adattamento al mercato.












































