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Profili tecnici, assunzioni in crescita

30 gen 2011 Nessun commento
Ingegnere

Puntare sulla qualità e sull’innovazione attraverso l’assunzione di professionisti altamente specializzati e tecnici. Questa sembra essere la strada intrapresa dalle aziende italiane per reagire alla congiuntura economica negativa. Così le imprese si orientano sull’assunzione di neolaureati in ingegneria o economia con buona conoscenza della lingua inglese e capacità relazionali e di problem solving.

Aumenta la richiesta di profili tecnici
Secondo Marco Ceresa, amministratore delegato di Randstad Italia, le aziende sono molto attente alla retention dei profili tecnici, e, in quest’ambito, richiedono non solo neolaureati ma anche ingegneri con uno o due anni di esperienza. Il reclutamento avviene attraverso canali specifici e tramite networking con scuole o università a indirizzo tecnico. “Le richieste delle aziende sono costantemente in aumento”, sottolinea Ceresa, “e l’esigenza sembra non fermarsi”. “Le figure professionali più ricercate al momento”, prosegue Ceresa, “sono gli ingegneri, per quanto riguarda impiegati e quadri, e manutentori, saldatori e montatori meccanici tra gli operai”. Tra le competenze professionali più ricercate nei candidati spicca la conoscenza di linguaggi di programmazione ad hoc; mentre a livello personale è richiesta flessibilità in termini di orari e la disponibilità a trasferte. Fondamentali risultano anche la capacità di relazionarsi in contesti complessi, di lavorare bene in team e di reggere lo stress.


Marketing e vendite i settori con più opportunità
Secondo i dati dell’ultimo aggiornamento della ricerca Excelsior, condotta da Unioncamere e Ministero del lavoro, le professioni specialistiche hanno raggiunto  l’11% delle assunzioni programmate nell’ultimo trimestre del 2010 (7mila700 entrate, contro le 5mila700 del terzo trimestre 2010), mentre tra i tecnici la domanda più rilevante è arrivata dai settori del marketing e delle vendite (oltre tremila assunzioni) e dall’ambito dell’insegnamento e dei servizi alle persone (4mila600 entrate). L’industria manifatturiera ha poi trovato difficoltà nel reperire operai specializzati, con diploma o con precedenti esperienze lavorative specifiche.
Anche Randstad conferma i dati pubblicati nell’ultimo aggiornamento dell’indagine Excelsior. Sentori di ripresa sono riscontrati nel settore manifatturiero con focus sul made in Italy e richiesta di operai specializzati, ingegneri, professionisti delle vendite, seguiti dagli esperti nell’area finanza e amministrazione. Selezioni aperte anche nel settore sanitario. Dalla classifica (rilevazione gennaio 2011), stilata dalla multinazionale olandese, risultano trainanti le funzioni in ambito produzione/operations, technical & engineering e commerciale/vendite.
Per quanto riguarda i profili tecnici, si riscontra una preponderanza nelle richieste di neolaureati in ingegneria, soprattutto in ambito metalmeccanico, elettronico/telecomunicazioni e gestionale, con un occhio particolare alle energie rinnovabili. Il candidato ideale deve mostrare flessibilità, garantire la disponibilità a trasferte e possedere una buona visione internazionale. “Il sistema produttivo italiano è vivo e vitale e sta mostrando di avere tutte le qualità per trainare il paese verso una buona ripresa economica. In generale, i mercati globali hanno spinto la ricerca di personale in grado di lavorare a livello internazionale: l’inglese rimane requisito imprescindibile, ma anche le competenze di lingue come cinese e arabo stanno diventando strategiche. Per quanto riguarda le tipologie di lauree, oltre a quella in ingegneria, anche la laurea in economia risulta essere particolarmente gradita, soprattutto per carriere in ambito commerciale, seguita da quella in giurisprudenza, sempre ottimo biglietto da visita nelle fasi di selezione”, afferma Marco Ceresa.


Economia e ingegneria le lauree più richieste
Secondo Francesco Tamagni, managing director di Intermedia Selection, nel 2010 si è assistito alla leggera ripresa degli inserimenti dei neolaureati in azienda, che rimangono comunque al di sotto della media degli anni precedenti (meno 15-20%). Le aziende industriali tendono a inserire profili tecnici, di derivazione ingegneristica (laurea in ingegneria aeronautica, meccanica, elettronica ed elettrica) per posizioni molto specifiche per le quali preferiscono puntare sul junior da coltivare e far crescere all’interno.
Il 25% degli inserimenti avviene nell’area operations”, afferma Tamagni, “e il 40% nell’area marketing/sales. Il rimanente in termini percentuali è diviso tra personale e organizzazione, information technology e amministrazione e controllo. In tutti questi casi comunque le lauree più richieste sono quelle in economia e ingegneria gestionale”.
Con i primi spiragli di  ripresa le domande di assunzione, sottolinea Tamagni, crescono rispetto al 2009 di circa il 30% e le figure più ricercate sono: gli analyst e i pricing nel marketing; i junior account nell’area sales; progettisti junior nei settori meccanico, aeronautico, infrastrutturale e civile; figure specializzate in ricerca e sviluppo in ambito materiali; ingegneri di processo nella produzione; addetti selezione e formazione, compensation & benefits, sviluppo e compliance nelle risorse umane e, infine, junior controller e risk analyst nell’area finanza, amministrazione e controllo.
Per quanto riguarda le competenze professionali”, prosegue Tamagni, “si fa riferimento in fase di screening all’ateneo di provenienza, al voto (che deve essere superiore al 105/110), alla conoscenza dell’inglese e ad eventuali percorsi o esperienze all’estero”.
Per quanto riguarda le capacità personali”, conclude Tamagni, “le aziende si orientano sulla capacità di lavorare in gruppo, di comunicazione, di approccio analitico ai problemi, di proattività, di problem solving e di negoziazione, senza dimenticare l’umiltà, insieme alla flessibilità e alla propensione all’apprendimento”.

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