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Umanisti in cerca di specializzazione

26 set 2008 Nessun commento
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Cultura ed editoria sono considerati da parecchi anni settori deboli nel variegato panorama del mercato del lavoro. Le opportunità lavorative sono meno numerose rapportati ad altri comparti (è il caso del commerciale, della finanza e dell’I.T.), anche se qualcosa si sta muovendo grazie alle tecnologie. La diffusione di Internet e della telefonia di terza generazione ha di fatti riportato in primo piano il ruolo dei contenuti, spingendo gli enti di formazione a incrementare i corsi per specialisti di comparti di nicchia. Il resto lo ha fatto la riscoperta del patrimonio culturale, che potrebbe fare la fortuna dell’Italia se solo fosse sfruttato in tutte le sue potenzialità.

Territorio e gastronomia da valorizzare
BAICR Sistema Cultura ha messo a punto una ricca offerta formativa che punta alla valorizzazione delle ricchezze culturali e gastronomiche dei territori italiani.
Il master di primo livello in Cultura dell’alimentazione e delle tradizioni gastronomiche, organizzato in collaborazione con l’Università Tor Vergata di Roma, si inserisce in questo filone con l’obiettivo di creare figure professionali in grado di promuovere la valorizzazione della cultura e delle tradizioni enogastronomiche, con competenze specifiche nei settori della comunicazione e del marketing orientato al territorio.

Il corso è strutturato in cinque moduli, che approfondiscono: la scienza dell’alimentazione; la storia e la cultura enogastronomica; i contenuti e i metodi dell’offerta turistica (paesaggio, cultura ed itinerari gastronomici); il management per il turismo; la comunicazione e il marketing orientati al territorio, il paesaggio, i parchi e la civiltà della tavola. Complessivamente, il corso dura un anno accademico e conferisce 60 crediti formativi per 1.500 ore, tra lezioni in aula, didattica interattiva e stage.

Targato BAICR è anche il master di secondo livello in Geografia ed identità del territorio nella nuova didattica, con un programma che mette in relazione l´istruzione scolastica, il mondo esterno e la soggettività affettiva ed esperienziale degli allievi.

Tra i temi trattati, figurano: la geografia della complessità, il rapporto tra uomo e ambiente, l’analisi delle ricchezze nello spazio geografico, potere e politica nel quadro della geografia.
La valorizzazione del territorio passa anche attraverso la promozione delle ricchezze turistiche. Così la Fondazione Garrone ha deciso di promuovere un corso di alta specializzazione in Management del Turismo Culturale.
Giunto alla terza edizione, prevede una formula intensiva, con lezioni che si svolgono nell’arco di sei settimane, dal 13 ottobre al 22 novembre, per un impegno complessivo di 170 ore di attività formativa e circa 80 di studio individuale.

La parte in aula è suddivisa tra una fase propedeutica di quattro settimane, durante le quali si approfondiscono temi legati all’economia, alla psicologia e al marketing del turismo, e una specialistica di due settimane, dedicata all’analisi del tema-guida 2008 “Costruire reti cooperanti di turismo e cultura“, che sviluppa gli aspetti di maggiore attualità inerenti allo sviluppo locale e al turismo culturale.

Al lavoro sui documentari
La documentaristica è un settore di nicchia in Italia, ma con prospettive di crescita, grazie soprattutto alla diffusione dei sistemi digitali.
Il Centro Studi Cts organizza a Roma un corso di formazione avanzata in Produzione internazionale del Documentario. L’obiettivo è formare professionisti in grado di curare un soggetto documentario, finanziarne lo sviluppo e la produzione, accompagnare l’autore in tutte le varie fasi, dalle ricerche alla post-produzione e commercializzazione, interfacciandosi con broadcaster, commissioning editor e distributori.

Quindi gli sbocchi lavorativi riguardano in particolare case di produzione, enti pubblici e canali televisivi. II corso ha una durata di sei mesi, che prevedono 260 ore di lezione, 40 ore di sviluppo project work e tre mesi di esperienza formativa in azienda. Le lezioni si tengono dal lunedì al giovedì dalle 09.30 alle 17.30.
Come attività extradidattica, gli allievi potranno partecipare al workshop di Bardonecchia Documentary in Europe, appuntamento internazionale degli operatori del settore documentario.

Nuovi manager per la gestione dei musei
Trasformare il museo in un’attrattiva per turisti provenienti da tutto il mondo e spalmati lungo l’intero anno: è la sfida che attende l’Italia per i prossimi anni. Un risultato che sarà possibile raggiungere solo se si concretizzerà il passaggio dall’attuale gestione di tipo volontaristico in una manageriale, capace di abbinare tutela del patrimonio e aspetti economici.
Questo spiega il rapido fiorire di master sul tema: Universus Csei organizza a Bari un master in Nuove Tecnologie per la valorizzazione del patrimonio culturale e museale, che analizza il contributo dell’hi-tech allo sviluppo della ricettività museale.
Rivolto a un massimo di 30 giovani laureati provenienti da tutte le discipline, il master dura da gennaio a dicembre, per un totale di 1.200 ore. L’avvio è riservato alle nozioni di base, con lezioni di tecnologie dell’informazione e della comunicazione, di lingua inglese e didattica dei beni culturali.
Si prosegue con il focus professionale relativo alla comunicazione e al marketing dei beni culturali e archeologici. La terza fase, denominata Action, comprende attività di laboratorio e ricerca, orientamento e progettazione del percorso di stage, visite di studio all’estero e stage conclusivo.
Valorizzazione del patrimonio culturale è il titolo del master internazionale di secondo livello organizzato dall’Isufi di Lecce. Un percorso che punta a formare la figura di cultural manager, vale a dire il professionista capace di gestire i processi economico-finanziari e utilizzare strumenti manageriali per valorizzare il patrimonio culturale.
Quindi, un espero di normativa internazionale e nazionale per la tutela del patrimonio culturale e della valorizzazione turistica, ma anche uno stratega con competenze in tema di economia e marketing.

Da Lecce a Firenze, dove Palazzo Spinelli organizza un master in Management dei beni culturali. L’approccio è quello già visto: si parte dai fondamenti storici del patrimonio italiano, per approfondire i possibili campi di valorizzazione dal punto di vista turistico ed economico più in generale.

Manager dei contenuti
Il mondo dei cartoon è nel pieno della trasformazione digitale, che sta comportando una rivoluzione nella produzione e distribuzione. Il Master in cartoni animati: animazione e management della Luiss si inserisce in questo trend formando professionisti capaci di inserirsi nelle fasi di creazione, produzione e marketing dei cartoni animati.
Dalla produzione all’editoria, con lo IED (Istituto europeo di design) che promuove un master in Fashion Editor. Un professionista a cavallo tra il mondo del giornalismo e della fotografia, capace di valorizzare prodotti ed eventi legati alla moda. Il master prevede le prime 200 ore propedeutiche e introduttive alle dinamiche del business del sistema moda e dell’editoria e le successive 200 focalizzate sulla creatività e l’approccio iconografico.
Per finire, il Corep di Torino organizza un master universitario in Progettazione e management del multimedia per la comunicazione. In questo caso, la figura di riferimento non è tanto l’autore di contenuti, quanto il manager capace di organizzare team di lavoro curando tutta la fase relativa alla produzione e distribuzione dei prodotti multimediali.


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