E’ importante seguire alcune regole quando ci si accorge di essere vittima del mobbing:
- Non cedete allo scoramento e alla depressione;
- Non pensate alle dimissioni: la prima cosa alla quale un mobbizzato pensa è quella di fuggire e di liberarsi dalla situazione stressante abbandonando il lavoro;
- Raccogliete la documentazione delle vessazioni subite: è necessario che voi documentiate nel modo migliore possibile le azioni messe in atto nei vostri confronti;
- Trovate colleghi disposti a testimoniare;
- Tenete un diario di ogni azione mobbizante contenente data, ora, luogo, autore, descrizione, persone presenti, testimoni;
- Non vi isolate: coltivate le vostre relazioni sociali, frequentate gli amici, rinsaldate i rapporti familiari.
- Denunciate il mobbing: evitate però che le denuncie possano esporvi a ritorsioni o possibili querele per diffamazione.
- Scrivete la storia del vostro mobbing. Divulgate all’interno dell’azienda le vostra situazione. Iscrivetevi a un’associazione contro il mobbing.
Infine mettete in forma scritta e fate protocollare o spedite per raccomandata A.R. ogni vostra richiesta e ricorrete alle vie legali.
E’ opportuno rivolgersi a un buon avvocato – meglio se specializzato nelle tematiche legate al lavoro o se ha già trattato cause di mobbing – che sicuramente non abbia legami con la vostra azienda. Chiarite subito gli obiettivi che intendete raggiungere – danno biologico, reintegrazione nel posto di lavoro, patteggiamento o risarcimento danni – e le strade da percorrere.


































