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Le professioni più ricercate in ambito green

22 nov 2010 Nessun commento
green

Manager specializzato nelle energie rinnovabili cercasi disperatamente. C’è molto verde nel futuro mercato del lavoro. Energie rinnovabili, agricoltura biologica, gestione dei rifiuti, difesa del suolo e delle acque, turismo ambientale, architettura e biotecnologie sostenibili. Sono questi i settori attorno a cui ruotano nuove opportunità occupazionali e speranze di crescita per la green economy italiana, una realtà in espansione che potrebbe arrivare a contare 250mila occupati entro il 2020. E’ un dato emerso da uno studio del Gse (Gestore servizi elettrici) e Iefe (Istituto di economia e politica dell’energia e dell’ambiente) dell’Università Bocconi. Secondo la ricerca si prevede che in Italia, entro il 2010, 150mila persone avranno un posto di lavoro nel settore green mentre nel 2009 erano già 109mila i “colletti verdi” occupati.  Una premessa è d’obbligo: ci vogliono formazione, competenza, aggiornamento. Le nuove chances dunque appaiono strettamente legate a competenze specifiche e a percorsi di formazione ad hoc che però in Italia sono ancora poco sviluppati rispetto agli altri paesi europei.

La formazione come punto cruciale per operare nei green job

“In Italia sulla formazione nelle professioni delle rinnovabili siamo abbastanza indietro rispetto ai paesi d’oltralpe, si fa molta formazione ma non di qualità. O è fatta da gente che vende gli impianti e che ha quindi tutto l’interesse a fare corsi di formazione o da enti di formazione che spesso non hanno competenze necessarie per dare le ultime novità in materia di informazione legislative e tecnologiche”. Ad affermarlo è Anna Moreno, responsabile servizio informazione e formazione – unità di trasferimento tecnologico dell’Enea, a Labitalia nel corso della prima conferenza nazionale dell”Enermanagement 2010, svoltasi a Roma.

“Noi come Enea -ha aggiunto- abbiamo proposto dei corsi di formazione per installatori di impianti rinnovabili e adesso con le associazioni di categoria stiamo cercando di proporre dei corsi di formazione per tutte le altre professioni delle rinnovabili: solare termico, biomasse, geotermia. L’idea è di partire da dei corsi di formazione di carattere generale che abbiamo on line sul nostro sito di Enea e da lì poi partire con corsi di formazione in presenza che siano multiprofessionalizzanti. L’obiettivo ultimo – ha concluso- è che gli installatori che si formano con questi corsi abbiano una certificazione che gli permetta di lavorare non solo in tutte le regioni d’Italia, ma in tutta Europa”.

La figura più ricercata: il project manager

In cima all’offerta di lavoro ci sono i posti per project manager seguiti da quelli per site manager come conferma anche Michael Page International, società specializzata nella selezione in ambito middle e top management, che alla Green Business, ovvero ai nuovi professionisti dell’ecosostenibilità ha dedicato perfino una divisione ad hoc. Si tratta di progettisti, esperti nella costruzione e nella gestione degli impianti e di professionisti con spiccate competenze nel settore marketing. Pedro Pereira, country manager di Martifer Solar, delinea il profilo del project manager che “si occupa di gestire la costruzione di grandi impianti fotovoltaici. In particolare ha la responsabilità di gestire il team di progetto, creare e gestire i rapporti tra i diversi enti (ufficio tecnico e ufficio acquisti, cliente, subappaltatori e altri enti esterni), infine, assicurare il progresso del progetto entro i tempi e budget definiti.”

“Il project manager ideale – prosegue Pereira – deve possedere una laurea vecchio ordinamento in ingegneria elettrica o civile, due /quattro anni di esperienza nel settore edilizio o elettrico, esperienza nella gestione di progetti con soggetti pubblici e privati, capacità di lavorare in team, conoscenza di tutti i prodotti del pacchetto Ms-Office e, a livello professionale avanzato, di tutti gli strumenti di lavoro Cad e di supporto alla progettazione, ottima conoscenza della lingua inglese, essere disponibile a frequenti spostamenti e trasferte sul territorio italiano, forte orientamento al problem solving, carisma, ottime capacità gestionali, spiccate doti di analisi e comunicazione, flessibilità e reattività, capacità di lavorare in ambienti caratterizzati da forte stress e tempi ridotti.”

“Nella selezione di questa figura – conclude Pereira – l’esperienza diretta nell’esecuzione di attività di sviluppo di progetti di impianti alimentati a fonti rinnovabili, in particolare fotovoltaico, svolta all’interno di qualificate aziende operanti nel settore, costituisce un titolo preferenziale.

Site manager

In crescita di circa il 50% rispetto a un anno fa risulta anche la domanda di site manager, vale a dire i responsabili della costruzione e realizzazione degli impianti. “Si tratta di un professionista di cantiere, capace di portare avanti parallelamente due o tre progetti”, spiega Lucas Canevaro, responsabile della divisione Energy & Environment di Page Personnel. “Di solito a svolgere la professione è un ingegnere elettrico o elettrotecnico, a volte anche un ingegnere civile. La retribuzione di ingresso si aggira sui 25-28mila euro lordi annui, che salgono a quota 30-35mila euro con due anni di esperienza”. Le regioni con maggiori opportunità per questi professionisti sono la Puglia e la Sicilia, che presentano la maggiore concentrazione di parchi fotovoltaici.


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