Marco Miramondi è Facility Manager di Citi e in passato ha ricoperto il ruolo di presidente dell’Ifma Italia (International Facility Management Association).
A lui abbiamo chiesto di spiegare le caratteristiche della professione.
D:Chi è il Facility Manager e di cosa si occupa?
R: Ogni azienda, per svolgere la propria attività ha bisogno di immobili, di spazi di lavoro e di una serie di servizi utili a porre i dipendenti nelle condizioni di svolgere le proprie mansioni.
Il Facility Manager è la figura manageriale che coordina questi tre elementi, garantisce che ognuno di essi sia organizzato al meglio e ne gestisce i costi, in modo da creare un ambiente lavorativo che favorisca al massimo l’efficienza produttiva, ma che allo stesso tempo incida il meno possibile sul bilancio dell’azienda.
D: Quali sono le sue competenze specifiche?
R: Un buon Facility Manager deve possedere solide capacità organizzative e di pianificazione e, naturalmente, essere in grado di gestire al meglio i conti. Deve mostrare anche doti di comunicazione e leadership. Le sue competenze specifiche, poi, devono spaziare dall’architettura all’economia, dall’ingegneria all’organizzazione aziendale.
D: Quali aziende richiedono questo professionista?
R: La necessità di avere questo professionista è direttamente proporzionale alla complessità di quest’ultima.
D: Attualmente quali sono le dimensioni e il panorama del mercato italiano del Facility Manager?
R: La maggior concentrazione di Facility Manager si ha all’interno delle multinazionali: va a loro, in fondo, il merito di aver introdotto questa figura professionale all’interno del panorama italiano.











































