CareerNews.it   |   CareerTv.it   |   CarrieraIn.it   |   FormazioneIn.it   |   MasterIn.it

Le scuole che formano i professionisti dei mercati esteri

Nessun commento
scuole-manager-esteri

Imprese troppo piccole, poco aperte ai sistemi di rete e troppo prudenti in tema di innovazione. L’immagine che emerge dall’ultimo rapporto del Business International è certamente poco edificante per il nostro paese. Il consesso di economisti piazza il nostro paese al 41esimo posto a livello mondiale per competitività, dietro non solo alle grandi economie di America ed Europa Occidentale, ma anche a molti paesi emergenti. In particolare, le imprese italiane pagano la scarsa dimensione internazionale, l’atteggiamento per lo più di chiusura mostrato verso il fenomeno della globalizzazione e lo scarso coraggio negli investimenti in innovazione e ricerca. “Colpa” di un sistema fatto per lo più di piccole e medie imprese (sono il 95% del totale) e della gestione prevalentemente familiare con cui sono gestite.

Professionisti dell’internazionalizzazione

Il mondo della formazione da qualche anno contribuisce a inculcare una gestione più manageriale delle imprese, puntando soprattutto su profili in uscita capaci di confrontarsi con i mercati esteri. Il Sole 24 Ore organizza a Milano un master a tema in Internazionalizzazione d’impresa. In particolare, questo master punta a fornire competenze manageriali ai laureati che vogliono inserirsi in contesti multinazionali a livello di organizzazione dei processi produttivi, strategie di penetrazione dei mercati di vendita o relazioni con i fornitori.

L’approccio formativo è trasversale, con lezioni che approfondiscono il piano economico, quello finanziario, il giuridico e il gestionale. International Management è il titolo scelto da Istao per il master organizzato con l’Università di Ancona, il College of Business della Ohio University (USA) e con la Galway University (Irlanda). Tra gli argomenti oggetto di studio figurano: marketing internazionale e strategia d’impresa; bilancio e controllo di gestione; operation management e sistemi informativi aziendali; comunicazione e project management. Ampio spazio è riservato, inoltre, alla gestione dell’ufficio export e alla contrattualistica internazionale.

I corsi in lingua inglese

L’inglese è la lingua ufficiale degli affari: serve per operare all’interno di contesti internazionali, ma anche per tenere i contatti con potenziali partner e fornitori e per studiare le scelte fatte dalla concorrenza che opera oltreconfine. Il Mib-School of Management di Trieste organizza un Mba in International Business che può fregiarsi dell’accreditamento Amba. Un’associazione che premia i migliori 150 Mba al mondo per contenuti dei programmi, profili dei docenti e dei partecipanti, qualità di servizi forniti, network di contatti e opportunità di carriera. La partecipazione al corso dura dodici mesi, equamente divisi tra parte teorica e pratica (stage aziendale, scambio all’estero, progetto di ricerca, progetto di consulenza). In alternativa si può seguire il programma part-time, che dura 24 mesi.

Tutto in inglese è anche il Master of International Health care management economics and policy della Sda-Bocconi. Un percorso formativo lungo un anno, con frequenza full-time, che forma professionisti nel settore farmaceutico, ospedaliero e clinico. Il job placement è assicurato dalla presenza di partnership con alcune tra le più importanti aziende multinazionali del settore.

Dedicato a chi già ha maturato esperienze professionali è il Miex-Internazional Executives Master in International Business promosso dall’Università di Bologna e aperto a una duplicità possibilità di partecipazione: il corso da un anno si affianca, infatti, a quello di due anni. Aperto a laureati in discipline economiche, statistiche e umanistiche, è legato a un network internazionale di atenei presenti in Europa, Nord America e Asia.

Marketing e commercio internazionale

Per il prossimo autunno è prevista la partenza dell’Executive Master in Marketing e Commercio Internazionale promosso da Stogea a Bologna. Un corso che punta a un inserimento dei futuri professionisti presso aziende che operano nel settore dei servizi e nella produzione di beni di largo consumo o rivolti alle imprese. Si parte con informazioni sulle istituzioni pubbliche che promuovono il commercio con l’estero, per proseguire con l’approfondimento dell’international marketing (come funziona l’ufficio export, quali sono le tecniche di marketing operativo, quali sono le modalità e i costi per partecipare alle fiere internazionali).

Global marketing e relazioni internazionali è il titolo scelto dal Centro studi comunicare l’impresa di Bari. Le lezioni d’aula si svolgono a Bruxelles, capitale degli affari legati al commercio all’interno della Ue, con la possibilità di seguire alcune lezioni a distanza, con l’ausilio degli strumenti informatici. Le figure professionali in uscita vanno dal direttore marketing all’export manager, dal tecnico al consulente per il commercio estero.

Professionisti delle relazioni con l’estero

Ailun-Alta formazione manageriale organizza un master internazionale a Sassari nel Settore turistico che punta sulle relazioni tra questo settore di attività e le componenti economiche e psico-sociali. Il corpo docente è quasi completamente costituito da personale proveniente da atenei internazionali. Il programma di studio va dall’analisi dei comportamenti alla progettazione d’impresa, fino al marketing e alla pianificazione degli interventi.

Pst-Bic promuove a Livorno un Master in Business Administration, con la possibilità, per chi ha già esperienze di lavoro, di optare per la formula executive (che si svolge di sabato). Rivolto a rivolto a laureati in discipline economiche e tecniche, si svolge secondo la formula del full time settimanale, dal lunedì al venerdì, per un totale di 65 giornate d’aula, seguita da uno stage che può durare tre o sei mesi.

Non ha un taglio prettamente economico, ma guarda allo scenario internazionale anche il Master in Relazioni Internazionali e Studi Diplomatici organizzato dalla Lumsa di Roma. Il profilo in uscita può trovare lavoro nel mondo della diplomazia, presso istituzionali internazionali o aziende di qualsiasi profilo. I moduli di studio prevedono l’approfondimento della politica economica, il diritto internazionale e la storia delle relazioni linguistiche. Sono previsti anche laboratori di lingue in inglese e francese.

Scrivi un commento