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La chiave per un ruolo di prestigio in Hotel

03 nov 2010 Nessun commento
La chiave per un ruolo di prestigio in Hotel

Ilaria Catapano ha frequentato il Master in Amministrazione e Gestione Risorse Umane di GeMa.

Dalle sue parole ascoltiamo i ricordi che si è portata dietro e le prospettive future.

D: Che lavoro svolge?

R: Sono Cluster Training Coordinator per due hotel della famiglia Hilton a Roma. Si tratta di una figura professionale molto dinamica e flessibile. La mia principale responsabilità concerne la formazione, intesa a 360 gradi: mappatura, analisi, programmazione e attuazione, nonché  partecipazione a bandi per ottenere fondi. Coordino la formazione obbligatoria, Haccp, privacy e apprendistato. Inoltre mi occupo di selezione, sviluppo, comunicazione interna e organizzazione di attività  per i dipendenti, come feste, tornei sportivi, premiazioni, convenzioni.

D: Qual è stato il suo percorso professionale?

R: Il Master garantiva sei mesi di stage al termine della fase di aula. Grazie a un valido servizio di placement e counseling ho superato con successo la fase dei colloqui con le aziende, con annesse incertezze per il futuro, confronti con i colleghi, possibilità di dover cambiare domicilio e rischio di non vedere realizzati i propositi/desideri. Non avevo mai preso in considerazione l’ipotesi di lavorare in  hotel, ma adoro le nuove sfide ed ho colto l’opportunità di uno stage che mi consentisse di sperimentare il know-how acquisito durante le lezioni in aula.
E’ stata un’esperienza positiva e costruttiva: ho potuto contare sulla competenza, sostegno e fiducia da parte della mia tutor e dei miei colleghi, nonchè sul monitoraggio e riferimento continui da parte di GeMa. Al termine dello stage mi è stato proposto un contratto. Il cammino è stato complesso ed ha richiesto molto impegno, sacrificio e determinazione, nonchè una buona dose di ottimismo per affrontare i momenti di sconforto e difficoltà.

D: Cosa l’ha spinta a scegliere questo master?

R: Inizialmente non avevo le idee ben chiare su cosa volessi costruire per il mio futuro, nè cosa mi aspettassi. Avevo intenzione di approfondire la laurea in Psicologia Evolutiva attraverso un master che mi consentisse di affacciarmi al mondo del lavoro nelle Risorse Umane. Non è stato facile, ero laureata da quattro anni, con esperienze lavorative poco soddisfacenti, per cui necessitavo di uno “scossone”! Mi sono trasferita a Roma ed ho iniziato il master. Mi ha colpita la selezione iniziale, rigida e con prove piuttosto complesse. L’impatto è stato positivo, ho percepito di avere a che fare con professionisti, penso che alle volte sia giusto seguire il proprio istinto.

D: Cosa le ha lasciato il master al di là delle conoscenze di settore?

R: Ricordo e nostalgia quel periodo: mesi intensi, in cui mi sono ritrovata nuovamente tra i banchi di scuola a distanza di quattro anni dalla laurea. La classe era formata da 16 persone, ognuno con una sua storia, sogni, ambizioni, paure, perplessità. Si è creato uno splendido legame che dura a tutt’oggi, compatibilmente con i reciproci impegni. Sin dal primo giorno c’è stata coesione: uscite di gruppo, serate di studio, attività sportive, cene in compagnia.
Con l’avvicinarsi della fase dei colloqui si è creata un po’ di tensione, a mio avviso fisiologica, poiché  inevitabilmente si temeva di non trovare uno stage in linea con le proprie ambizioni. C’è stata anche competizione, come è giusto che sia, poiché  il master è una sorta di “palestra” utile per allenarsi in vista della gara più importante, ossia il lavoro vero e proprio.  Inoltre bisognava mettere in conto la possibilità di uno stage “fuori regione” e ci si confrontava sulle diverse “sedi” dei colloqui. Ho un ricordo molto positivo anche dei docenti, con alcuni siamo rimasti in contatto e capita di sentirci, scambiarci suggerimenti ed anche collaborare sul lavoro.

D: Che progetti ha per il futuro?

R: In questi ultimi anni ho imparato a cogliere le opportunità, ad andare avanti, mettermi in discussione e accettare nuove sfide attraverso determinazione, sacrificio ed ottimismo. Non so quello che potrebbe verificarsi nella mia vita tra qualche anno, sono molto ambiziosa e desidero crescere ed affermarmi. Il master mi ha aiutata ad aprire le ali e spiccare il volo, ed ora, facendo mio un pensiero di Conrad Hilton, cerco di dare il meglio di me stessa perché “solo il lavoro duro fa avverare i sogni, ed io sogno in continuazione”.

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