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La specializzazione per valorizzare le ricchezze turistiche

23 mag 2008 Nessun commento
La specializzazione per valorizzare le ricchezze turistiche

L’Italia ha il 25% del patrimonio artistico mondiale, ma è solo al quinto posto per destinazioni turistiche. Un problema con il quale il nostro paese si arrovella da tempo, senza tuttavia riuscire a invertire la rotta. Nel nostro paese ci sono alcune tra le massime espressioni figurative, monumentali e architettoniche dell’antichità e dell’età moderna, ma c’è scarsa capacità di valorizzare le ricchezze a disposizione attraverso una gestione manageriale. Questo spiega la crescita dell’offerta formativa specialistica nel settore turistico, che punta completare il patrimonio di conoscenze basilari e in buona parte teoriche degli studi universitari.

Manager del turismo, c’è l’imbarazzo della scelta
Chi punta a diventare manager del turismo non ha che l’imbarazzo della scelta. I corsi proposti in quest’area sono numerosi e si svolgono in ogni parte d’Italia. A Nuoro, ad esempio, l’Ailun organizza un Master Internazionale nel Settore turistico che analizza il comparto in una prospettiva di interdipendenza tra le componenti economiche, psicologiche e sociologiche. Il programma formativo si snoda lungo dodici mesi, di cui otto di apprendimento dietro i banchi con frequenza obbligatoria a tempo pieno e quattro mesi di stage.

La formazione in aula è incentrata sul dialogo critico e costruttivo: i docenti illustrano un tema, per poi trasformarlo in argomento di discussione e confronto gli allievi. Inoltre, periodicamente vengono organizzati incontri per analizzare i processi di apprendimento, le modalità delle dinamiche di gruppo e gli eventuali fattori di disturbo. La quasi totalità dei docenti proviene da atenei internazionali, in modo da consentire agli allievi un confronto diretto con le esperienze più avanzate.

Tra i settori di approfondimento del corso ci sono: le metodologie di lavoro (ad esempio le analisi dei comportamenti, la logica matematica e la statistica), le scienze sociali (il mercato turistico e lo sviluppo sostenibile), le tecniche di management (progettazione d’impresa, di servizi e di prodotti turistici, progettazione delle strutture ricettive, organizzazione e gestione delle risorse umane, programmazione e controllo, qualità totale e customer satisfaction), il marketing (ricerche di mercato, segmentazione, targeting e posizionamento competitivo) e la pianificazione (potenzialità e opportunità delle aree di accoglienza e legislazione turistica). Con frequenza settimanale sono previste lezioni seminariali di sintesi per approfondire i temi più dibattuti.

Punta su un taglio internazionale il Master in Tourism & Leisure della Mib School of Management di Trieste. Un percorso formativo in lingua inglese, che può vantare l’accreditamento Asfor e quello dell’Onu. Il corso si avvale della presenza di docenti stranieri, provenienti da alcune tra le più importanti scuole di business. La scuola ha stretto nel tempo accordi con grandi operatori del settore come Alpitour, Costa Crociere, Boscolo Group, Dorchester Group, Four Seasons Hotels, Hyatt e Mondial Assistance, che offrono occasioni di stage a fine corso. Tra gli allievi delle passate edizioni si registra una quota di assunti vicina al 96% a sei mesi dalla conclusione del corso.

Professionisti del turismo responsabile
Punta sulla crescente domanda di “vacanze etiche” il Master in Imprenditorialità e Management del turismo sostenibile e responsabile promosso dal Centro Studi Cts a Roma. L’obiettivo è formare professionisti capaci di attrarre il maggior numero di turisti puntando su un pacchetto che salvaguardia le dinamiche socio-culturali e le risorse naturali dei territori. Le figure in uscita sono: esperto della programmazione turistica; esperto della distribuzione dei prodotti turistici; esperto in sviluppo di progetti di turismo sostenibile; esperto marketing e comunicazione in ambito turistico e territoriale; consulente per lo sviluppo locale; imprenditore turistico. Con l’eccezione di quest’ultima, tutte le attività possono essere svolte con funzioni di consulenza o come veri e propri dipendenti presso tour operator, agenzia di viaggio, enti pubblici e associazioni turistiche. Le prove di selezione sono aperte a laureandi e laureati fino a 32 anni. La quota di partecipazione è di 6.500 euro più iva, con la possibilità di accedere a borse di studio a copertura parziale dei costi.

Manager della gastronomia e organizzazione di eventi
L’Italia è conosciuta nel mondo per la qualità della sua cucina. Così lo Iulm di Milano ha pensato di organizzare un Master in Food Culture & Marketing, con la prospettiva di inserimento presso imprese industriali del settore alimentare e della distribuzione commerciale. L’idea del corso è nata dalla constatazione che il settore alimentare e quello delle bevande costituiscono un terreno di costante innovazione: i prodotti e i luoghi di vendita cambiano nel tempo non solo per venire incontro ai gusti di consumo, ma anche alle tematiche di sana alimentazione, ai piaceri sensoriali e all’intrattenimento. Il background formativo servirà successivamente a chi dovrà definire politiche di marketing, capaci di tenere assieme queste esigenze con il ricco patrimonio culturale legato ai luoghi di produzione.

La promozione dei territori passa anche per la capacità di far conoscere le ricchezze presenti attraverso conferenze, convegni ed eventi per la stampa, che consentono di far conoscere elementi della propria offerta, creare nuove opportunità per prolungare la vacanza e motivare il turista fidelizzato tornare allo stesso posto. Così il Centro Studi Comunicare l’Impresa ha pensato a un Master in Turismo Congressuale & Organizzazione di Eventi, che punta a formare specialisti del destination management, attraverso l’utilizzo di specifiche strategie di marketing.

Sulla stessa linea si muove il Master in Turismi e Meeting Management del Centro Studi Ambientali e Direzionali di Bari, che guarda alle potenzialità di sviluppo delle professioni legate alla promozione turistica. Il master, che ha un corso di 5.200 euro più iva, è aperto a un massimo di 25 partecipanti scelti tra: laureati e laureandi in materie scientifiche e umanistiche; professionisti del comparto, che puntano a specializzarsi per migliorare il proprio posizionamento in azienda; candidati con un diploma alberghiero o competenze tecniche di settore.


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