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La busta paga globale dei controller

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La busta paga globale dei controller

A livello mondiale, la costante crescita dell’ area funzionale Amministrazione, finanza e controllo, ha alimentato la richiesta di professionisti esperti di amministrazione finanziaria. A tal proposito la Robert Half International, società che dal 1948 è il leader mondiale – in campo finanziario – nell’ offerta di servizi e consulenze per quanto riguarda la gestione e il reclutamento del personale, ha diffuso la Global Financial Salary Guide aggiornata al 2008.

La guida fornisce dati completi circa le retribuzioni di quanti lavorano nell’ area Amministrazione, finanza e controllo in Australia, Belgio, Canada, Repubblica Ceca, Francia, Germania, Italia, Irlanda, Cina, Giappone, Lussemburgo, Nuova Zelanda, Singapore, Spagna, Svizzera, Paesi Bassi, Regno Unito e Stati Uniti.
Secondo la Robert Half International, la carenza di talenti in questo settore è una delle preoccupazioni principali dei datori di lavoro che sono disposti a tutto pur di accapararsi i lavoratori migliori. Inoltre, le qualità più importanti per quanti vogliano impegnarsi in questo genere di carriera, oltre ad una laurea in economia o materie affini, sono la conoscenza del quadro giuridico e normativo entro il quale si opera, la capacità di utilizzare le risorse in modo adeguato e produttivo e le conoscenze informatiche. Però, se i requisiti richiesti sembrano essere identici da paese a paese, le retribuzioni appaiono diverse.

Un giovane laureato, revisore contabile con almeno due anni di esperienza, se in Italia percepisce una retribuzione totale lorda che va dai 20.000 ai 30.000 euro a seconda delle dimensioni aziendali, in Germania guadagna di più (dai 30.000 ai 42.000 euro) e in Francia di meno (dai 21.000 ai 25.000).
Se, invece, andassimo in Australia, la RTL sarebbe pari a 34.000/37.000 euro. Confortante il risultato italiano che, in Europa, si colloca in posizione intermedia rispetto a Germania e Francia. Però, la pressione fiscale a cui sono sottoposti gli italiani, sembra essere di gran lunga maggiore rispetto agli altri paesi e quindi, il lodevole risultato perde un po’ del suo significato.
Per coloro che si occupano del controllo di gestione, invece, le cose sembrano andare peggio un po’ ovunque: in Italia un laureato con uno o due anni di esperienza guadagna dai 18.000 ai 24.000 euro mentre negli altri paesi, continentali e non, la paga è lievemente superiore, tranne in Germania dove un credit controller occupato in una grande azienda, ad esempio, riesce a guadagnare fino a 40.000 euro.

In una situazione simile al credit controller troviamo il payroll accountant che si occupa di erogare stipendi e salari e di tenere il libro paga. Così come l’internal auditor, professionista che controlla la veridicità della documentazione in entrata e in uscita e il rispetto delle norme e delle procedure.
Molto migliore, invece, sia in Italia che all’ estero, la retribuzione del payroll manager. Questo ruolo, però, non riguarda i neolaureati, visto che a detta della Robert half International, sono richiesti almeno quattro anni di esperienza come payroll accountant un po’ in tutto il mondo.

Per figure come il tesoriere, il compliance officer o il tax manager in molti paesi sono richiesti almeno tre anni di esperienza. Il primo si occupa di ottimizzare le risorse e di prevedere le spese; il secondo gestisce i processi lavorativi interni; il terzo progetta e conduce campagne per ridurre il debito fiscale; figure diverse, quindi, ma con una posizione retributiva simile: da un minimo di 30.000 euro ad un massimo che in alcuni casi quasi raddoppia la retribuzione minima. Questo dipende dalle dimensioni aziendali e dal prestigio che questa detiene.

Per figure più propriamente manageriali come il tax director, il finance manager e il finance director, i quali possono dirsi i responsabili di un successo o di un insuccesso aziendale, gli anni di esperienza richiesti sono molteplici e in molti casi il minimo richiesto è pari a cinque anni. In questi ruoli, però, una volta arrivati si percepiscono retribuzioni elevate e in alcuni paesi stratosferiche.

In generale, in Europa si distinguono in positivo Germania e Svizzera. Oltreoceano, invece a godersela sono gli americani, che un po’ in tutte le posizioni lavorative possono vantare una retribuzione più generosa di quella europea. In Asia, poi, si registra una lieve variazione tra Giappone e Cina con quest’ultima ormai vicina sia agli standard giapponesi sia a quelli europei e statunitensi.

Letti separatamente i dati della Robert Half International potrebbero sembrare molto disomogenei ma da un punto di vista globale, tenendo conto delle diverse situazioni fiscali, del diverso costo della vita e delle diverse politiche sociali ed assistenziali che caratterizzano i diversi paesi, possiamo affermare che il valore reale delle retribuzioni è simile in quasi tutti gli stati democratici ad economia concorrenziale.

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