La notizia è di pochi giorni fa. Leonard Blavatnik, industriale e filantropo americano, ha investito 75 milioni di dollari nella creazione di una Scuola che avrà come compito quello di formare i futuri manager del mondo. A beneficiare della “donazione” è stata la prestigiosissima Università di Oxford, che in 900 anni di storia nel campo della formazione accademica non aveva mai assistito a nulla di più generoso. Il signor Blavatnik ha inoltre promesso di attivarsi per ulteriori forme di sostegno al fine di vedere realizzato questo ambizioso progetto. Sì, perché per governare il mondo non basta intendersi di economia, al contrario bisogna sviluppare competenze e sensibilità anche rispetto a temi importanti come la salute, l’energia, le catastrofi ambientali, i problemi climatici, la sicurezza, l’innovazione tecnologica, le scienze sociali, il diritto, le scienze umane, il progresso scientifico, la medicina. Ed è proprio quello che si propone di fare questa scuola di “tutte le nazioni”. D’altra parte Oxford ha già una solida esperienza in fatto di multiculturalismo, circa i due terzi degli studenti infatti vengono da oltreoceano. Va detto, comunque, che l’uomo non è estraneo a questo genere di iniziative, la sua prodigalità si dirige anche verso altre università: Harvard, Cambridge, Tel Aviv University, New York Academy of Sciences, Moscow School of Economics.
In partenza nel 2012, il corso è destinato a 120 ragazzi ogni anno. L’approccio multidisciplinare e la presenza in aula di illustri maestri consentirà agli studenti di sviluppare una visione a 360 gradi delle questioni globali più urgenti.
Ad esprimere soddisfazione per l’iniziativa sono stati l’ex presidente degli Usa Bill Clinton, il premier britannico David Cameron, il primo ministro indiano Manmohan Singh, Nelson Mandela e l’ex segretario generale delle Nazioni Unite Kofi Annan.
Per maggiori informazioni
Oxford University launches the Blavatnik School of Government











































