Un po’ architetto, un po’ artista, un po’ esperto di marketing, ma anche fotografo e dotato di spiccate doti commerciali. Tutto questo è quello che contraddistingue l’Home Stager.
Quella dell’home staging è una professione nata negli anni ’80 negli Stati Uniti per poi diffondersi velocemente in tutta l’area di influenza anglosassone. Cosa fa l’home stager? Letteralmente “sistema un’abitazione per renderla più appetibile alla vendita”, trasformando gli ambienti per renderli gradevoli in modo oggettivo, al di là del gusto personale, in modo che la casa sia più facilmente vendibile e al miglior prezzo.
Così l’home stager prepara il progetto di ristrutturazione, si occupa dell’arredamento degli spazi, ma anche delle foto per gli annunci e delle strategie di vendita. Insomma, deve avere diverse competenze: per questo se in origine era una professione esercitata soprattutto da architetti, ben si presta anche a laureati in marketing con spiccato gusto e conoscenza del design.
In Italia è una professione agli albori, ma c’è già un’associazione che riunisce chi l’esercita: Staged Homes si occupa soprattutto di organizzare momenti di incontro, ma anche corsi e workshop d’aggiornamento.









































