L’esperto di informatica da contattare di fronte a qualsiasi difficoltà con il pc, il modem o il fax è ormai un lontano ricordo. Negli ultimi anni il chief security officer ha visto crescere in maniera considerevole il suo peso all’interno dell’organizzazione aziendale, tanto che oggi in molti casi è un manager che risponde direttamente all’amministratore delegato o al direttore generale.
Perché, con l’informatica che è diventata centrale in qualsiasi strategia di business, un piccolo errore può aprire le porte a danni di grave entità. E perché le problematiche di rete oggi sono molto più pericolose, considerata l’evoluzione delle minacce e la quantità di traffico commerciale generato sul Web.
Così, il manager della sicurezza informatica è il regista di tutte le decisioni relative agli accessi informatici: spetta a lui stabilire i permessi per dipendenti e soggetti esterni, nonché per i partner dell’azienda. In secondo luogo, il chief security officer è un formatore, in quanto le competenze apprese tramite l’aggiornamento continuo devono essere trasferite a tutto il personale dell’azienda. Il tutto prestando attenzione al fatto che siano pienamente comprese anche da chi non ha competenze e conoscenze tecniche. Ecco perché la laurea in Informatica resta un passaggio fondamentale per entrare nel mercato del lavoro, ma non è di certo sufficiente a fare carriera. Fondamentali sono, infatti, alcune capacità personali, come doti di leadership, abilità strategiche e di comunicazione.


































