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UNICA, il modo in cui i giovani guardano all’Europa

20 set 2010 Nessun commento
Young guys and girls pointing fingers sitting side by side smiling

I quattro atenei romani della Sapienza, Tor Vergata, Roma Tre e Foro Italico ospiteranno da mercoledì 22 a sabato 25 settembre ben 300 studenti stranieri provenienti da 35 atenei europei in rappresentanza di 30 paesi del vecchio continente. Accolti da 15 tutor, con in più la collaborazione di 16 studenti italiani, i ragazzi daranno ufficialmente il via alla manifestazione della rete UNICA “Europe through student’s eyes”.

Al forum si discuterà di temi di grande attualità, come sfide e problemi dell’internazionalizzazione nelle università (anche relativamente allo stato dei programmi di mobilità come l’Erasmus, l’Erasmus Mundus, il Leonardo da Vinci, ecc.); ruolo dell’università nella società contemporanea; unità e diversità in Europa per via del multiculturalismo; qualità del processo di istruzione, occupabilità e questioni sociali; sviluppo sostenibile e università più verdi; e poi come scegliere la migliore università in cui studiare, cosa possono fare le università per stimolare la creatività degli studenti, come coniugare l’alta qualità con la riduzione dei contributi, e infine se le università siano in grado o no di sviluppare negli studenti skills forti e soft in egual misura. Fatto il punto della situazione, verrà redatta la Rome Declaration.

Ma che cos’è l’UNICA precisamente? Si tratta di un network che riunisce 42 università delle capitali europee e che si propone di stimolare la cooperazione tra gli atenei d’Europa in vista di un rafforzamento delle direttive scaturite dal Processo di Bologna sull’armonizzazione dei sistemi universitari europei. Lo ha ribadito anche il rettore Renato Lauro dell’Università di Tor Vergata nel suo saluto agli studenti: “Questa conferenza, fortemente voluta dai quattro atenei pubblici romani, nasce per unire e armonizzare le università delle capitali europee. Il periodo storico che stiamo attraversando è caratterizzato da difficoltà economiche, da profondi cambiamenti culturali, da scontri di civiltà. Tuttavia il lavoro in comune, l’impegno civile, la crescita culturale saranno il viatico per superare questi momenti”.

“Il sistema internazionale dell’alta formazione e della ricerca sta vivendo una delicata fase di passaggio – è anche il parere del rettore di Roma Tre Guido Fabiani - caratterizzata da incertezze e nuove sfide. Siamo per questo particolarmente orgogliosi come atenei romani di poter accogliere nelle nostre sedi centinaia di studenti e favorire il più ampio confronto, come dimostra l’articolazione dei temi previsti dalla Conferenza, affinché le legittime aspettative di crescita e di conoscenza dei giovani studenti europei possano trovare soddisfazione”.

“Viviamo tempi molto competitivi, in Europa e nel mondo – ha affermato Paolo Parisi, rettore dell’Università Statale di Roma “Foro Italico”, che si trova così in perfetta sintonia col pensiero già espresso dai suoi “colleghi” – e il ruolo delle giovani generazioni è e sarà cruciale”. In questo senso un maggior interessamento degli studenti per ciò che si decide sopra le loro teste è indispensabile. E questo, d’altra parte, è anche l’orientamento di Luigi Frati, rettore della Sapienza, che afferma: “Gli studenti dovrebbero essere maggiormente coinvolti nello sviluppo nonché nelle applicazioni delle strategie e delle politiche delle nostre istituzioni, anche di quelle europee. Pensiamo quindi che la conferenza degli studenti UNICA sia un utile strumento in questa direzione”.

Maggiori informazioni sul sito dell’UNICA


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