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Le opportunità per lavorare nel marketing

04 mar 2008 Nessun commento
Le opportunità per lavorare nel marketing

“Lavoro nel marketing” è un’espressione che può voler dire molte cose, ciascuna diversa dalle altre. Perché il settore, cresciuto a ritmi impressionanti negli ultimi anni, abbraccia ormai un ventaglio di attività vitali nella struttura di un’azienda moderna, che ha bisogno di conoscere le necessità del mercato e i gusti dei consumatori per determinare le politiche più opportune di prezzo, distribuzione, vendita e pubblicità.Marketing strategico e operativo
Il marketing strategico è l’area che si concentra sul posizionamento dell’azienda rispetto al mercato. Il professionista in questione è impegnato in un lavoro di analisi. Deve studiare le caratteristiche della società per cui lavora e metterle in relazione con le attività dei concorrenti, evidenziando gli eventuali punti di debolezza e i possibili filoni di crescita. Inoltre deve analizzare i dati di mercato, capire come si muovono i consumi nello scenario attuale e avere la capacità di individuare i possibili trend futuri prima degli altri operatori.

Un passaggio essenziale per mettere in campo le strategie vincenti e non restare indietro rispetto alla concorrenza. La laurea in una delle branche di Economia è il percorso ideale per chi vuole lavorare in questo, come negli altri settori del marketing, anche se non l’unico. Ci sono professionisti che arrivano da una formazione nel campo della comunicazione e altri da quello delle lauree sociali o linguistiche. Il tratto comune è la conoscenza basilare dei fattori economici e la padronanza dell’inglese, lingua ufficiale del settore.

Il marketing operativo è, invece, più orientato all’azione a breve termine. I professionisti del settore devono partire dalle analisi effettuate dalla divisione strategica per mettere in campo le misure migliori in termini di prezzo, distribuzione e comunicazione. Per operare nel settore occorrono pertanto una conoscenza approfondita delle dinamiche di prezzo e abilità nel relazionarsi con le controparti sul territorio.

Le attività tra imprese e quelle con i consumatori finali
Un’altra grande distinzione nel mondo del marketing riguarda la componente B2B e quella B2C. Trattare con altre aziende per spuntare le condizioni migliori è cosa ben diversa che guardare alla platea, spesso sterminata, dei consumatori finali. Il lavoro di chi opera nel B2B può comprendere la realizzazione o il coordinamento di ricerche di mercato, il monitoraggio della concorrenza, lo studio di nuovi prodotti. Occorrono, quindi, soprattutto una grande abilità nel relazionarsi con la controparte e creare valore aggiunto nella vendita dei prodotti.

Nel secondo caso, invece, tra le attività da svolgere per chi lavora nel B2C ci sono la valutazione dell’andamento sul mercato di prodotti già esistenti ed eventuali scostamenti sugli obiettivi di vendita, l’elaborazione di campagne pubblicitarie, la partecipazione a manifestazioni e fiere per il pubblico retail. Sono pertanto indispensabili doti di comunicazione che facciano apprezzare, ad esempio, il prodotto presente sugli scaffali di un supermercato o i servizi offerti via Internet. In quest’ultimo caso, non sono rari i casi di professionisti provenienti da una formazione umanistica, meglio se con l’aggiunta di un Master in Marketing.

I profili emergenti
Accanto ai profili classici del marketing management, negli ultimi anni stanno emergendo nuove figure legate alle nuove esigenze del mercato. Come il trend watcher, vale a dire la persona che coordina la raccolta del sistema informativo sulle tendenze e commissiona gli studi alle agenzie specializzate. Una figura professionale che richiede competenze multidisciplinari, dai fondamentali dell’economia alla statistica, passando per le capacità di analisi. Spesso i trend watcher arrivano da una formazione economica, anche se non mancano i casi di laureati in discipline sociologiche o giuridiche.
Il brand manager, invece, è il professionista incaricato di valorizzare non un singolo prodotto o servizio, ma l’intero marchio aziendale. I suoi compiti abbracciano una lunga catena di funzioni che vanno dalla produzione alla distribuzione. Il che significa innanzitutto allineare le attività dell’azienda con il messaggio trasmesso al mercato. Quindi gestire le relazioni con le agenzie di pubblicità, promozione e relazioni pubbliche in modo da concordare contenuti e modalità di trasmissione dei comunicati stampa e della campagne pubblicitarie. Un ruolo, quindi, adatto soprattutto a chi ha già maturato qualche anno di esperienza in altri settori del marketing e ha un approccio manageriale nella gestione dei problemi.

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