Come per gli aspiranti avvocati anche per gli aspiranti commercialisti il superamento dell’Esame di Stato di categoria è condizione indispensabile per il conseguimento del titolo effettivo di dottore commercialista. Ad accedervi sono i laureati in Economia e Commercio che abbiano espletato il triennio di pratica riconosciuto dal Consiglio dell’Ordine di appartenenza.
La pratica si può iniziare da subito. Appena laureati, infatti, ci si sceglie lo studio che si vuole frequentare, e che sia disposto ad avere praticanti. Si fa poi richiesta al consiglio del proprio Ordine di appartenenza presente in ogni sede di tribunale ordinario e si compilano tutta una serie di documenti che rilascia il consiglio stesso assieme ad un libretto che verrà vidimato due volte all’anno in funzione del pagamento della quota annuale d’iscrizione allo stesso Ordine.
Contestualmente si fa anche l’iscrizione come revisore contabile, per poi procedere ogni anno alla stesura di una relazione con cui si riferirà su tutta l’attività svolta. Questo perchè dal 1° gennaio 2008, l’Ordine dei commercialisti e il Collegio dei ragionieri e periti commerciali è stato unificato. L’albo, pertanto, risulta diviso in una sezione A, dei dottori commercialisti per l’appunto, e in una sezione B per gli esperti contabili. Per accedere all’Esame di Stato per commercialista è necessario essere in possesso di una laurea magistrale (specialistica) o a ciclo unico di vecchio ordinamento.
L’esame si compone di tre prove scritte, di cui una a contenuto pratico, e una prova orale. Le materie su cui verte la prima prova scritta sono:
- ragioneria generale e applicata
- revisione aziendale
- tecnica industriale e commerciale
- tecnica bancaria
- tecnica professionale
- finanza aziendale
La seconda prova scritta, invece, verte sulle seguenti altre materie:
- diritto privato
- diritto commerciale
- diritto fallimentare
- diritto tributario
- diritto del lavoro
- previdenza sociale
- diritto processuale civile
Per lo svolgimento delle prove, i candidati hanno a disposizione cinque ore. La prova pratica prevede la redazione di un atto relativo al contenzioso tributario. Infine l’orale, che, oltre all’accertamento delle conoscenze espresse nelle prove scritte, viene esteso anche ad altre materie quali:
- informatica
- sistemi informatici
- economia politica
- matematica e statistica
- legislazione e deontologia professionale
Alla prova orale sono ammessi i candidati che abbiano conseguito come punteggio minimo almeno i sei decimi in ciascuna materia.













































Gentili Sigg.,
il contenuto del Vs. sito è molto interessante. A tal proposito Vi chiedo cortesemente di illustrarmi i punteggi min. e max dell’Esame di Stato per dott. Commercialista! Sarei curioso di valutare il punteggio di 24/40!
Vi ringrazio anticipatamente e colgo l’occasione per porgere distinti saluti!
Ivan Macario
Gentile Ivan,
in relazione alla tua richiesta di informazioni sull’Esame di Stato per l’abilitazione all’esercizio della professione di Dottore Commercialista ti rimandiamo a questa pagina web sul tema.
Attualmente le valutazioni sono effettuate in cinquantesimi per ogni prova ed in duecentesimi per l’intero esame.
Saluti.