CareerNews.it   |   CareerTv.it   |   CarrieraIn.it   |   FormazioneIn.it   |   MasterIn.it

Gli impiegati preferiscono i permessi ai bonus

Nessun commento
Gli-impiegati-preferiscono-i-permessi-ai-bonus

Un’indagine di PricewaterhouseCoopers ha monitorato le aspettative e le aspirazioni per il prossimo decennio di circa seimila professionisti, in oltre cento paesi del mondo. I risultati sono apparentemente sorprendenti: il 36 per cento degli intervistati pone come esigenza fondamentale una maggiore flessibilità nell’orario di lavoro che consenta loro di perseguire un maggiore equilibrio tra vita privata e impegni lavorativi, anteponendo questa esigenza anche a quella dei premi in denaro.

Sono soprattutto Svizzera e Regno Unito, seguiti a ruota da Stati Uniti ed Olanda, a registrare questa tendenza, che si conferma inoltre essere più diffusa tra le donne.

Allo stato attuale, una maggiore flessibilità oraria viene concordata a livello aziendale: secondo i dati resi noti da Eurofound il 56 per cento delle imprese dà ai propri dipendenti la possibilità di scegliere una forma di flessibilità oraria. Le nazioni in cui il fenomeno è maggiormente diffuso sono la Finlandia e la Danimarca, seguite da Belgio e Portogallo. In Italia l’istituto risulta essere meno dinamico rispetto agli altri paesi: la maggior parte delle aziende permette, infatti, soltanto di variare l’orario di entrata e uscita dal lavoro, senza offrire la possibilità di prendersi un giorno libero.

Altri dati risultanti dall’indagine: la tendenza crescente a prefigurare il lavoro futuro sempre più come un vero e proprio telelavoro, da svolgere da diversi punti nelle aree urbane con accessi riservati. I più tradizionalisti, o forse soltanto realisti, sembrano essere i giovani compresi tra i 16 e 25 ani, che continuano a vedere il proprio lavoro futuro così come si svolge oggi, con una sede negli uffici del centro della città. Cresce la proporzione di chi cerca una maggiore identificazione con le realtà operative in cui si troverà a lavorare: molti sono, infatti, coloro che vogliono lavorare per un’impresa portatrice dei valori che coincidano con i propri. Ultimo dato: il 41 per cento dei lavoratori ritiene importante che la propria impresa si impegni in maniera concreta anche su problemi sociali e che sia sensibile ai temi ambientali. I tempi, forse, stanno davvero cambiando…

Scrivi un commento