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Marketing Mix e giovani professionisti: ecco le leve competitive del nuovo fashion business

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Carpi, giugno 2010Fashion Branding 3.0: La multicanalità come approccio strategico per il marketing della moda”: questo il tema del secondo libro della collana ‘FashionInnovation’ firmato CampusDellaModa e scritto da Giuseppe Iacobelli -  consulente di direzione per istituzioni ed imprese – in commercio da questa settimana. Il libro riflette la scelta strategica, di grandi e piccole imprese, di introdurre i più moderni strumenti di marketing mix: dalla co-creazione dei brand e la capacità di realizzare nuove forme di experience,  fino alla capacità di attuare nuove connessioni tra moda e altri linguaggi di creatività ed arte, muovendosi sul mare di opportunità spalancate dalle nuove tecnologie.

“Molte aziende del distretto carpigiano”, ha affermato Philip Taylor direttore di CampusDellaModa, “hanno risposto bene alla crisi sviluppando il proprio brand e  modificando il proprio modello di fashion business, superando uno scetticismo in essere fino a un paio di anni fa verso nuove modalità di vendita come ad esempio l’e-commerce.  Le aziende del territorio”, ha argomentato infatti Taylor, “si sono dimostrate interessate sia verso le possibilità di profitto aperte dalle nuove piattaforme internet, sia ad accogliere giovani professionisti formati da Campus – e nello specifico da Master in fashion Brand Management – per gestire e sfruttare le nuove piattaforme e interconnessioni”. Flavio Sciuccati, partner di ‘The European House Ambrosetti, Milano’ ha posto l’accento sull’importanza di tendere un filo diretto tra consumatore finale e produttore, come permette l’e-commerce, con un risultato di enorme vantaggio economico per entrambe le parti. “Il master CDM in Fashion Brand Management”, ha infatti spiegato Taylor, “è stato creato per dare alle aziende carpigiane mezzi e risorse umane formate per cavalcare l’onda di cambiamento che porta con sé numerose opportunità: la vendita multicanale”. Nella postfazione di ‘Fashion Branding 3.0’ Enrico Valdani, docente di marketing presso la Bocconi di Milano, afferma infatti come sia proprio la sfida della multicanalità che, se sfruttata nel giusto modo e affiancata dal reclutamento di giovani professionisti formati e capaci , può portare prosperità alle aziende di moda.

Su questa scia il volume ‘Fashion Branding 3.0’  sostiene come la possibilità di ampliare e fidelizzare le relazioni con il mercato e i consumatori risieda nella capacità delle imprese di sviluppare – grazie ai nuovi media – una visione multicanale del rapporto, così come una ricerca di efficienza e sinergia tra i diversi canali,  uno sfruttamento di asset multivaloriali e una capacità di garantire una coralità degli interventi. Ma l’attuazione di modelli di business multicanale necessita senza dubbio di capacità di management interdisciplinari, in grado di realizzare piattaforme di gestione d’impresa più complesse rispetto a quelle tradizionali.

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