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Il valore dell’intangibile – Fuffa That Works

09 giu 2010 Nessun commento
Il valore dell’intangibile – Fuffa That Works

Milano, 8 giugno 2010 - Più di cinquanta relatori, oltre duecento iscritti: sono queste le cifre del primo Barcamp Iulm. Numeri incoraggianti per un evento che ha puntato i riflettori su risultati e strumenti della “Fuffa che funziona”: quando arte, marketing e comunicazione politica si incontrano con il web creando nuovi linguaggi.

L’idea del Barcamp nasce sull’impronta del Foo Camp, una “non-conferenza” annuale ideata da alcuni hacker californiani. Un professore diventa studente e viceversa, con l’obiettivo di proporre un argomento e condividerlo per favorire la libera circolazione delle idee. Qual è dunque lo stato dell’arte e le possibili declinazioni dell’economia dell’intangibile? Andrea Genovese, ingegnere informatico e direttore della rivista 7th Floor, non ha dubbi: “Intangibile e web devono essere intesi come metodo per migliorare il mondo in cui viviamo”. Per farlo, ci sono vari modi.

Quello scelto da Current Tv, racconta Paolo Lorenzoni, direttore marketing del canale fondato da Al Gore, è stato mandare in onda “Saviano racconta Saviano”, speciale in cui lo scrittore che ha sfidato la camorra ha parlato della sua vita e della sua battaglia contro il crimine organizzato. Spiega Lorenzoni: “L’abbiamo lanciato richiamando la locandina del film ‘Essere John Malkovich’, attraverso il fotomontaggio di giovani coperti da una maschera che raffigura il viso dello scrittore”. A chi dice che così si santifica la mafia Lorenzoni risponde: “E’ un’immagine che significa condivisione di un impegno. Attraverso un simbolo abbiamo ideato una campagna per creare una community”. Aggregare persone diverse per un comune intento è anche lo scopo di The Hub, spazio dedicato al coworking inaugurato di recente a Milano.

Secondo Nicolò Borghi, fondatore di The Hub, “Per costruire un luogo di coworking non si parte mai dallo spazio, ma dalla community. Noi abbiamo iniziato coinvolgendo gli imprenditori sociali attraverso il web: dall’intangibile al tangibile, è questa la nostra filosofia”. La “fuffa” funziona anche quando un evento genera aspettativa. Come la serie cult Boris, ideata dallo sceneggiatore Luca Manzi: “Si tratta di un’opera di decostruzione dell’industria cinematografica” spiega Manzi, per questo “ha un valore comunicativo intrinseco. La gente ne parla anche se non ha mai visto la serie”. Il cui successo è stato notevolmente amplificato dal tam tam sui social network come Youtube, dove alcune scene, postate dagli utenti, sono state viste da più di 50mila persone. Per gli esperti dell’economia dell’intangibile, sintetizza Alberto Abruzzese, ordinario di Sociologia dei processi culturali allo Iulm: “Il web è un campo di battaglia dove il senso dell’atto comunicativo viene negoziato tra nativi e immigrati digitali”. Un’arena dove vince chi riesce ad intercettare i bisogni che esprimono le persone quando navigano online.

Al Barcamp hanno partecipato in qualità di relatori anche Toni Capuozzo (giornalista Mediaset), Maria Grazia Mattei (Meet the media guru), Gianluca Neri (Macchianera), Paolo Iabichino (Ogilvy), Roberto Tucci (eBay), Simone Tornabene (Ninja marketing), Marco De Carli (Crea International), Stefano Mirti (Naba).


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