È una figura diffusa tanto quanto sono popolari le aziende multinazionali e aperte ai mercati internazionali. Con la crescita della consapevolezza che in un’economia globale la chiave del successo non sta nell’essere ovunque ma nel saper rispondere in maniera trasversale alle esigenze di ogni singolo mercato, il country manager che conosce e sviluppa strategie specifiche in risposta al tessuto economico e socioculturale è diventato la figura chiave in molte realtà aziendali.
Con una formazione di stampo commerciale, ma anche più generalmente economica o ingegneristica, la professione del country manager è poliedrica e rappresenta più sfaccettature. Tra i country manager c’è ad esempio il trader che ha il compito di individuare un nuovo mercato, sviluppando soprattutto strategie di marketing. È invece il builder ad avere il compito di affermare il business su tale mercato. Se poi il cabinet member è un team player a cui è assegnato un paese di piccola-media dimensione con l’obiettivo di coordinamento con i risultati con i mercati vicini, sono invece l’ambassador e il representative a operare opera in mercati grandi o strategici, dove la multinazionale ha diverse unità di business.












































