Sono entrati a far parte dell’Unione Europea appena da qualche anno, dal 2004, ma sono di sicuro tra i suoi stati più vivaci, sia culturalmente che socialmente. Con un’economia che, uscita dal blocco sovietico, sperimenta e prova nuove strade, gli stati dell’est Europa appaiono come una valida meta per un’esperienza di studio o di lavoro.
Tra i Paesi più interessanti in quest’area geografica c’è la Polonia: oltre il 60% della sua popolazione ha un’età inferiore ai 40 anni, mentre la sua economia ha presentato uno dei migliori tassi di crescita dopo la caduta del muro di Berlino. Altrettanto degna di nota è la Repubblica Ceca che, con in testa la sua capitale Praga, raccoglie sempre un maggior interesse culturale in Europa.
Oltre a tutto questo, a renderli particolarmente appetibili sono un costo della vita inferiore al nostro e l’alto tasso di alfabetizzazione che fa sì che, in università come nei posti di lavoro, non sia strettamente necessario parlare polacco o ceco ma occorra dimostrare un’approfondita conoscenza della lingua inglese. Scopriamo allora le opportunità offerte da Polonia e Repubblica Ceca.
Studiare in Polonia
Quello polacco è un sistema universitario con una grande tradizione: basti pensare che l’Università Iagellonica di Cracovia, fondata nel 1364, è una delle più antiche d’Europa. Il Paese è dunque ricco di atenei con una forte cultura accademica dove è possibile seguire corsi dal valore riconosciuto in tutto il continente: molte università tra l’altro hanno scelto – proprio per attirare studenti internazionali – di svolgere le proprie lezioni in lingua inglese, motivo per cui la conoscenza del polacco non è strettamente necessaria.
Entro il 2010 inoltre, tutto il sistema universitario completerà l’adozione del “Processo di Bologna” e quindi il funzionamento del mondo accademico sarà del tutto simile a quello italiano. A questi plus di un’esperienza di studio in Polonia, bisogna inoltre aggiungere il basso costo della vita che permette agli studenti di spendere tra i 300 e i 400 euro al mese tra vitto e alloggio.
Le prime informazioni sul sistema universitario polacco possono essere ricercate sul sito International Graduate, che permette – in lingua inglese – di avere una chiara visione dei cicli accademici e dei titoli di studio nel Paese. Ma la vera fonte per chi vuole pianificare il proprio programma è Study In Poland, un portale in lingua inglese appositamente creato per gli studenti internazionali. Il motore di ricerca in homepage permette di selezionare agevolmente le università e i corsi che rispondono al proprio interesse, ma le diverse pagine in cui è organizzato il materiale permettono soprattutto di rispondere a tutti i dubbi e le domande che può avere chi sta pensando di trasferirsi in Polonia per ragioni di studio. Di particolare interesse è poi la sezione “download full guides” da cui appunto è possibile scaricare gratuitamente delle complete guide in formato pdf; senza dimenticare inoltre la sezione “applications” che offre assistenza e guide on line per chi prepara il proprio dossier di candidatura a una specifica università polacca.
Per cercare agevolmente tutti i master dell’offerta formativa di questo Paese, ci si può collegare al sito MastersPortal, dove in un’agevole scheda sono contenuti tutti i link ai corsi delle università polacche. I master più popolari sono quelli in discipline economiche, ma c’è anche una vasta scelta di corsi di sociologia e tecnologie. Volendo fare qualche esempio, citiamo il famoso Collège d’Europe, che ha sede proprio a Natolin, nei pressi di Varsavia. Questa esclusiva scuola offre master di durata biennale in economia e scienze politiche europee, i corsi si svolgono in inglese e francese.
Lavorare in Polonia
Per svolgere un’esperienza di lavoro in Polonia, non è necessario alcun documento o visto particolare, poiché il paese dal 2004 fa parte dell’Unione Europea. Benché vittima della crisi economia mondiale, la Polonia è un Paese che nell’ultimo decennio ha evidenziato un trend positivo: l’ultimo tasso di crescita rilevato nel 2008 era pari all’4,8% secondo i dati europei di Eures.
Per cercare informazioni utili, avere consigli e suggerimenti, può essere utile frequentare il sito internet Italia-Polonia. Questo portale, in lingua italiana e polacca, vuole essere il punto di contatto tra chi si trasferisce nei due rispettivi Paesi. Con un funzionamento simile a un blog, il sito è organizzato in numerose schede informative raggruppate per argomento.
Il portale più popolare per la ricerca online del lavoro è Job in Poland, disponibile anche in lingua inglese. Il sito è di facile e intuitiva navigazione: in homepage sono raggruppati gli annunci per categoria professionale, iscrivendosi gratuitamente è possibile inviare la propria candidatura attraverso il sito stesso. Altrettanto diffuso è JobPilot, che però è disponibile solo in lingua polacca. Questo sito fa parte del network di Monster ed è il punto di riferimento per le aziende multinazionali così come per molte agenzie. Interessanti sono anche i servizi offerti da Jobs.Pl, sito in lingua polacca e inglese, che permette di ricercare gli annunci non solo in base ai filtri classici di settore, professione e area geografica, ma anche in base alle skills e alle competenze richieste al candidato. È invece specializzato soprattutto in alti profili Pracuj, un portale disponibile solo in lingua polacca. Tra le particolarità offerte da questo sito, anche una sezione espressamente dedicata ai neolaureati e ai giovani professionisti, oltre che un’area incentrata sulle offerte di stage (per rispondere alle quali però occorre poter dimostrare di essere iscritti all’università). Molto simile è anche Jobvector, un portale specializzato invece in carriere in ambito scientifico e tecnologico. Pubblicato solo in lingua polacca, questo sito raccoglie gli annunci delle industrie farmaceutiche ma anche le posizioni aperte per informatici, ingegneri, ricercatori, biologi e fisici in tutto il Paese.











































