CareerNews.it   |   CareerTv.it   |   CarrieraIn.it   |   FormazioneIn.it   |   MasterIn.it

Direzione generale: retribuzioni generalmente positive

Nessun commento
Direzione-generale-retribuzioni-generalmente-positive

L’area aziendale Direzione Generale, si occupa di definire gli obiettivi di un’azienda e, con le proprie decisioni, di guidarla verso il perseguimento degli stessi.
Una delle aree aziendali più ambite dai neolaureati, non solo per l’ampia possibilità di togliersi delle soddisfazioni personali, ma anche perché è una delle aree in cui le retribuzioni sono più elevate. Secondo l’ottavo rapporto sulle retribuzioni in Italia, stilato dall’Od&M nel 2007, infatti, un impiegato dell’area “Direzione Generale”, si porta a casa annualmente, una retribuzione totale lorda (RTL) di 28.102 euro.

Cifra seconda soltanto all’area ammiraglia Marketing, comunicazione & commerciale, che negli ultimi anni sta diventando essenziale per la vita di un’azienda. I laureati under 30 con 1-2 anni di esperienza e impiegati nell’area, quindi, godono della retribuzione più elevata del 2006. Inoltre, dal 2001 al 2006, gli addetti ai lavori, hanno visto crescere la propria RTL del 6,6%.
Anche i laureati con 3-5 anni di esperienza, vedono la propria retribuzione schizzare al primo posto della classifica, tra l’altro, con un trend (2001-2006) molto positivo, del 9,3%.

Per quanto riguarda l’analisi generale, comunque, bisogna tener presente che i guadagni sono fortemente influenzati da numerose variabili di contesto. Tra le aree territoriali, ad esempio, spicca la Lombardia e, quindi il nord-ovest. Al centro, invece, la RTL si attesta qualche punto sotto la media, mentre al sud, i valori sono inferiori alla media del 5,6%.
Per quanto riguarda le dimensioni aziendali, in questo caso, non sono capaci di influenzare significativamente la retribuzione percepita, infatti, qualche punto divide grande e media azienda – entrambe al di sopra della media – dalla piccola azienda, comunque al di sotto dei valori di solo 2,3 punti percentuali.

Un terzo elemento di contesto, capace di influenzare le retribuzioni è il settore in cui opera un’azienda. Il settore con le retribuzioni medie più alte è rappresentato dall’edilizia, seguito da trasporti e industria. A sorpresa, invece, negativi i valori del settore credito e assicurazioni: probabilmente in settori come questo, si preferisce investire maggiormente nelle figure che riguardano l’area Marketing, comunicazione, commerciale.
Approfondendo l’analisi, è possibile notare lievi differenze anche tra comparti diversi all’interno dello stesso settore. Brillano i comparti edilizia, commercio all’ingrosso e telecomunicazioni, mentre resta in penombra il comparto consulenza direzionale, uno dei comparti- piaga, del mondo del lavoro.
Per quanto riguarda l’età degli impiegati, anche in questo caso l’anzianità è un fattore decisivo nella determinazione delle retribuzioni. Però, le variazioni sono più lievi, rispetto ad altre aree aziendali: fino ai trenta, retribuzione sotto la media generale con somme che variano dai circa 22.000 euro a 25.000 euro; dai trentuno ai cinquanta, variazione del +5%; dai cinquanta ai sessanta, invece, si registra la variazione maggiore (+18%).

Un ultimo elemento che caratterizza le differenze retributive, è il sesso.
Agli uomini va una RTL pari a 29.107 euro, mentre per le donne la somma diminuisce di oltre 2000 euro.
Relativamente all’età, il fatto che fino ai 24 anni si guadagni di meno della fascia di età immediatamente successiva, si può far derivare dal fatto che gli impiegati con meno di ventiquattro anni, probabilmente non sono laureati. Infatti, i laureati under 30 con 1-2 anni di anzianità, guadagnano 25.507 euro per anno (500 euro in più rispetto alla stessa fascia d’anzianità che riguarda gli impiegati in generale). I laureati under 30 con 3-5 anni di esperienza, con 28.498 euro lordi, invece, per poco non eguagliano la retribuzione (28.698 euro) che riguarda la fascia di anzianità 31-40 anni, degli impiegati in generale.
Dunque, la condizione retributiva generale di quest’area si può considerare positiva e ci fa piacere sottolineare che in questo settore, nonostante tutto, la laurea continua a pagare e, a volte, anche bene.

Scrivi un commento