Prima la lunga stagione delle fusioni e acquisizioni, che ha portato alla nascita di grandi gruppi bancari nella Penisola e alla scomparsa di numerosi istituti di piccole e medie dimensioni. Poi l’arrivo della crisi finanziaria, che ha spinto le banche a ridurre sensibilmente i loro organici, a cominciare dai percettori di stipendi più elevati. Infine la scelta di puntare sempre con maggiore decisione sui canali diretti (telefono, Internet e cellulare), più efficienti e meno costosi rispetto alla gestione delle filiali. Il mercato del lavoro in ambito finanziario è da tempo sotto pressione. Tuttavia, nonostante i piani di ridimensionamento degli organici, quasi tutti gli istituti di credito non hanno mai smesso di assumere, puntando soprattutto su figure junior, meno costose e più flessibili.
Delle prospettive occupazionali in questo settore abbiamo parlato con Silvia Surace, Responsabile della Divisione Banking & Insurance di Gi Group, uno dei gruppi più importanti nel settore delle risorse umane. Laureata in Lettere all’Università La Sapienza di Roma, con un Master in Marketing e comunicazione presso Cuoa, la Surace opera in questo settore dal 1997.
D: Quali sono le figure junior più gettonate in ambito finanziario?
R: Tra le banche, la ricerca di personale vede prevalere attualmente tre figure: gli addetti allo sportello, i credit analyst e gli addetti al back office. Per quanto riguarda, invece, il settore assicurativo le figure più richieste sono gli addetti alla gestione sinistri (telefonici) e i liquidatori (in diversi rami).
D: Che tipo di curriculum è richiesto ai neolaureati?
R: In ambito bancario è privilegiata la laurea in discipline economiche conseguita con ottima votazione e un’età che varia dai 24 anni (per la laurea di primo livello) ai 27 anni (per la laurea di secondo livello). Nel settore assicurativo, meglio una laurea in Giurisprudenza e un’età compresa fra i 24 e i 29 anni.
D: E le caratteristiche personali ricercate nei candidati?
R: Nello specifico degli addetti allo sportello è richiesta una propensione alla relazione interpersonale ed ottime doti di comunicazione, unite a capacità commerciali, mentre per gli addetti back office ed i credit analyst vengono valutate anche le doti di velocità e precisione. Per quanto riguarda le figure del settore assicurativo, vengono preferiti i candidati che mostrano ottime doti di gestione dei clienti e delle controparti (medici, periti e così via) e precisione nella gestione della documentazione.












































