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Un’esperienza di studio all’estero con l’Erasmus

05 apr 2010 1 commento
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L’Erasmus non conosce crisi. Il programma europeo per la mobilità studentesca continua a far breccia tra gli atenei italiani, complice l’accresciuta sensibilità degli studenti, che vedono in questo strumento di formazione un’occasione irripetibile per arricchire il proprio bagaglio culturale e accrescere il valore del curriculum in vista della futura occupazione.Due milioni di studenti in giro per l’Europa
Lanciato nel 1987 dalla Comunità Europea, il progetto Erasmus (European Community Action Scheme for the Mobility of University Students) consente agli studenti universitari europei di effettuare in una Università straniera un periodo di studio legalmente riconosciuto dal proprio ateneo. Un’idea ispirata all’esperienza di Erasmo da Rotterdam, il grande umanista del 15esimo secolo considerato il primo europeista della storia, per i lunghi viaggi in giro per il Vecchio Continente ispirati dalla volontà di comprenderne le differenti culture. In poco più di 20 anni di attività, l’iniziativa ha coinvolto oltre 2milioni di studenti europei e 2mila atenei di 31 Paesi. Il numero è andato via via crescendo negli anni, fino a registrare nell’ultimo periodo censito (2007/08) 182.697 studenti.

Da tre mesi a un anno
I partecipanti possono viaggiare in uno qualsiasi dei Paesi dell’Ue, oltre che in quelli associati all’Unione come Liechtenstein, Islanda, Norvegia e Turchia. Il programma incoraggia non solo l’apprendimento di una nuova cultura rispetto a quella di origine, ma anche lo scambio di esperienze con altri giovani di pari età, con l’obiettivo di favorire l’integrazione europea attraverso il dialogo. La partecipazione è aperta a tutti gli studenti iscritti a corsi di laurea, diplomi universitari (in entrambi i casi è necessario che siano stati completati gli esami previsti dal primo anno di studi) e dottorati.

Il punto di partenza è costituito dai bandi che le Università pubblicano periodicamente e che sono molto frequenti nel periodo primaverile. Una volta consultato (è fondamentale accertarsi che l’ateneo presso di cui si intende studiare abbia gli stessi esami di quello di origine, pena il mancato riconoscimento), occorre avanzare la propria candidatura, che verrà valutata da un’apposita commissione incaricata di stilare le graduatorie. In caso di approvazione, lo studente ha diritto di partire dopo circa un anno. Per gli studenti esclusi, c’è comunque una possibilità di ripescaggio per le destinazioni nelle quali nessuno ha fatto richiesta.

L’Erasmus può durare da tre mesi a un anno e lo studente può contare un piccolo sostegno economico dell’Ue e dell’Università di origine: circa 200 euro, ai quali possono aggiungersi altre assegnazioni progettate a livello locale. Oltre alla borsa di studio, è prevista una serie di agevolazioni, dall’iscrizione gratuita presso l’Università ospitante alla possibilità di usufruire, a prezzi scontati, dei servizi della sede ospitante (mense, collegi, strutture sportive, attività ricreative, corsi di lingua), dalla copertura assicurativa a sconti e facilitazioni per il vitto, le attività per il tempo libero, i beni di consumo e gli spostamenti.

Un programma unico per la formazione continua
Dal 2007 Erasmus fa parte del Programma di azione comunitaria nel campo dell’apprendimento permanente, o Lifelong Learning Programme (Llp), nato con l’obiettivo di coordinare gli interventi comunitari nel campo della formazione. Il programma è composto da quattro linee settoriali: oltre a Erasmus, ci sono Comenius per l’istruzione scolastica, Leonardo da Vinci per la formazione iniziale e continua, infine Grundtvig per l’educazione degli adulti. A questi si aggiunge un programma trasversale teso ad assicurare il coordinamento tra i diversi settori (sviluppo politico, apprendimento delle lingue, nuove tecnologie e diffusione dei risultati) e il programma Jean Monnet per sostenere l’insegnamento, la ricerca e la riflessione nel campo dell’integrazione europea. In Italia il programma Llp viene coordinato dal Ministero del Lavoro della Salute e delle Politiche Sociali – Direzione Generale Politiche per l’Orientamento e la Formazione - e dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca – Direzione Generale Affari internazionali e Direzione Generale per l’Università.

Per saperne di più:
www.programmallp.it
www.aegee.org
www.programmaleonardo.net


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