Un passaporto per trovare un lavoro soddisfacente in tempi brevi? La laurea in Ingegneria, meglio se condita con una specializzazione in consulenza brevettuale. Ma le occasioni non mancano nemmeno tra gli economisti, che puntano a lavorare come controller e sales account, e per gli umanisti predisposti all’assistenza di direzione. L’agenzia per il lavoro Page Personnel ha messo a punto un decalogo con le professioni più ricercate dalle aziende in questo frangente di mercato. La figura più gettonata dell’area tecnica è l’ingegnere consulente brevettuale, vale a dire il professionista che gestisce il rapporto con il cliente e l’intero iter che va dal deposito della domanda di brevetto al rilascio dello stesso. Un’attività che comprende la stesura delle domande di brevetto, l’analisi dei nuovi prodotti e la gestione di opposizioni o pareri relativi alla tutela della proprietà intellettuale.
Molto ricercati sono anche i programmatori Plc, incaricati di seguire le fasi di sviluppo dei sistemi informatici destinati al controllo. In questo caso la laurea in Ingegneria non è indispensabile, ma aiuta a prevalere sulla concorrenza, soprattutto se la specializzazione è nell’indirizzo Elettronico o Informatico. Fondamentali sono, invece, doti di precisione, una spiccata capacità di analisi e una grande attenzione ai particolari.
Resta sostenuta anche la richiesta di project engineer, laureati a indirizzo tecnico che hanno la responsabilità di garantire la massima profittabilità del progetto che viene loro assegnato. Il lavoro richiede, tra le altre cose, la redazione di piani di progettazione e il controllo di congruenza tra planning di ingegneria di dettaglio e planning generale di commessa.
Un tempo era la segretaria a gestire l’agenda del top management. La complessità raggiunta dalle organizzazioni aziendali ha fatto emergere la necessità di affidarsi agli assistenti di direzione. Quasi sempre laureato, il professionista in questione coordina le attività dei dirigenti, occupandosi anche di logistica, reportistica e incontri, tiene rapporti con la casa madre (in caso di multinazionali) e si interfaccia con i clienti.
Il sales account si conferma, invece, in testa all’area vendite. Il suo compito principale è presidiare il territorio e far crescere il fatturato puntando ad acquisire nuovi clienti. Preferibile la laurea in Economia, stesso requisito che caratterizza gli assistenti commerciali esteri, vale a dire i responsabili dell’intero processo di vendita. Una risorsa che lavora a supporto dell’export manager e si interfaccia con la forza vendita.
L’addetto alla contabilità fornitori è una figura cardine per tutte le aziende, in quanto sulle sue spalle pesa la gestione del cosiddetto ciclo passivo, dalle registrazioni contabili alla creazione degli ordini e gestione dei rapporti con i fornitori.
Discorso simile per il controller, uomo di numeri, ma anche stratega, chiamato a monitorare il flusso di dati che caratterizzano la vita aziendale e ad analizzarli in collaborazione con le altre divisioni. Una figura che lavora a stretto contatto con la direzione generale e che in genere è specializzata nel lavoro di reportistica e di budget.
Lavora dietro le quinte, ma ha una rilevanza fondamentale in tutte le realtà del mondo creditizio: l’addetto al back office deve essere una persona meticolosa e precisa, perchè a lui è affidato il compito di gestire i flussi di sottoscrizioni e vendite riguardanti azioni, fondi comuni e tutti gli altri prodotti finanziari.
Chi consegue una laurea in Giurisprudenza, ma non si sente tagliato per la professione forense potrà trovare buone occasioni di impiego come liquidatore. Una figura tipica del comparto assicurativo, che si occupa di esaminare le denunce – sotto il profilo delle responsabilità –, gestire il contenzioso, ottimizzare il flusso di liquidazioni e verificare la correttezza dal punto di vista legale di entrate e uscite.












































