Milano – E’ stato di 1.7 milioni di euro l’investimento per lo start up di questo ambizioso progetto partito a marzo 2009 e voluto, ideato e finanziato della Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi. L’obiettivo del CampusDellaModa è stato fin dall’inizio quello di garantire mezzi, fornire conoscenze e favorire gli scambi, permettendo ai giovani più meritevoli, italiani e stranieri, di affrontare la crisi con i giusti strumenti portando con sé il dna italiano, ossia il Made in Italy, quale valore forte e vincente che da sempre si distingue in tutto il mondo.
CampusDellaModa nasce nel distretto di Carpi, territorio che rappresenta in Italia uno dei centri nevralgici di produzione moda, con una concertazione di circa 1200 aziende di settore e un numero di esperti moda pro-capite pari ad una persona su cinque. Colore, vita, moda, ma anche velocità nelle risposte al mercato, hanno da sempre caratterizzato Carpi quale oasi di grande efficienza produttiva e creativa. Obbiettivo del CampusDellaModa è creare un vero e proprio campus che comprenda le seguenti strutture: la Scuola di Alta Formazione, il Carpi Fashion Archive, Alloggi per studenti, il Fashion Media Studios e uno spazio dedicato a meeting per imprenditori locali. Un grande spazio all’interno del quale condividere idee, conoscenze ed esperienze attraverso lo scambio costante tra culture lontane ma interconnesse tra loro.
“Partire dalle aziende, ascoltandone i bisogni e focalizzando le carenze professionali di cui risentono”, spiega Philip Taylor direttore del CampusDellaModa, “è stata ed è la nostra prima attività. Un passo fondamentale per permettere agli studenti di trovare non solo un lavoro, ma ancora di più un’occupazione soddisfacente, senza abbandonarli in questo momento di crisi e di difficoltà globale. Perché i giovani”, continua Taylor, ”non cercano corsi, ma lavoro. E il lavoro cerca competenze e specializzazione, ossia quello che CampusDellaModa vuole e può offrire”.
CampusDellaModa avrà, a regime, il 50% di studenti italiani e 50% stranieri, perché “il vero respiro internazionale”, argomenta Taylor, “nasce dal far vivere gli studenti insieme come accade nei Campus americani, creando non solo crescita in termini di conoscenza di altre realtà culturali e produttive, ma anche legami importanti con persone di altri paesi che, un domani, potranno essere ottime basi sulle quali costruire nuovi business”.
CDM ha chiuso il 2009 raggiungendo quasi il numero massimo di iscritti per ogni attività proposta: dai Seminari rivolti alle aziende – che hanno trattato i temi del ‘Fashion Branding, potenziamento del marchio’, ‘Opportunità e prospettive di espansione in nuovi mercati’, ‘Il mercato cinese’ -, ai Summer Courses di introduzione al Fashion Design e Fashion Brandig, il primo Short Course in Cool Hunting partito a settembre, fino ai tre Master iniziati il 19 ottobre– in Fashion Marketing e Gestione D’Impresa, Fashion Brand Management e Fashion Design – per i quali sono state stanziate ben 19 borse di studio dal singolo valore di 11.700 + iva. L’inizio del 2010 ha visto il via del Corso Triennale in Fashion Design, rivolto agli studenti post-diploma e fortemente richiesto dalle aziende del territorio.




































