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Le multinazionali in testa alle preferenze degli italiani

08 feb 2010 Nessun commento
multinazionali

Lavorare in un ambiente confortevole, in cui si riscontrino attenzione per le risorse umane, corsi di formazione e programmi di crescita individuale è l’ambizione di tutti. A maggior ragione questo vale per i neolaureati, che mettono al primo posto tra i criteri di scelta dell’azienda in cui operare proprio gli stimoli personali e professionali, ancor più che la tipologia contrattuale e il livello retributivo. Per questi motivi l’indagine annuale Best Workplaces ha da sempre una grande considerazione nel settore hr. Perché indica quali sono le aziende più apprezzate dai loro stessi lavoratori, quelle che hanno maggiori possibilità di far leva sulla qualità delle persone per ripartire più velocemente del mercato.

Microsoft batte tutti
Nell’edizione italiana del 2010 il primo posto va a Microsoft, per il Gruppo fondato da Bill Gates si tratta di una conferma: già prima nella graduatoria 2009, si piazza sul podio ininterrottamente dal 2003. In Italia Microsoft conta circa 855 dipendenti, distribuiti nelle tre sedi principali di Segrate, Roma e Torino, con un’età media di 38 anni. Tra i servizi particolarmente apprezzati, sono segnalati l’asilo interno, l’assistenza medica, la dotazione di PC portatili, smartphone e banda larga a casa.
I gradini bassi del podio sono occupati da Mars (236 dipendenti in Italia e una presenza concentrata per lo più nel settore alimentare) e Cisco Sistem (gigante informatico con 479 dipendenti nella Penisola).
Al quarto posto si piazza la prima azienda made in Italy, Elica (con sede a Fabriano, è attiva nella produzione di cappe da cucina), già quinta lo scorso anno. Mentre il quinto posto è occupato dalla casa automobilistica Nissan (187 dipendenti in Italia).

Il panel dei vincenti, vale a dire delle aziende che hanno ricevuto almeno il 77% di giudizi positivi, è composto da 35 aziende, che danno lavoro complessivamente a 33mila persone. Un numero di promozioni elevato se si considera il clima negativo di mercato. A essere premiate sono state soprattutto le aziende che hanno informato i propri collaboratori con trasparenza sull’andamento del mercato e che hanno mostrato maggiore apertura verso la conciliazione tra esigenze di vita lavorativa e familiare. Molti commenti sottolineano come fra le iniziative intraprese, decise insieme tra azienda e collaboratori, vi siano state autoriduzioni retributive, al fine di mantenere lo stesso livello occupazionale. Un segnale di maturità da parte dei lavoratori, che hanno mostrato comprensione per il difficile momento di alcune società, e si sono messi a disposizione per invertire rapidamente la rotta.

Due sole presenze italiane
Delle 35 aziende promosse, 14 sono nuove rispetto alla graduatoria 2009 e solo due appartengono a gruppi italiani. Oltre alla già citata Elica, si tratta di Zeta Service (società del gruppo Zucchetti, specializzata nell’amministrazione del personale in outsourcing). Un risultato che gli autori della ricerca spiegano soprattutto con la scarsa propensione delle nostre aziende verso sistemi di valutazione per opera degli stessi dipendenti/collaboratori. A questo va aggiunto lo storico peso giocato dai brand più affermati nell’attirare e trattenere talenti. Per altro, il giudizio positivo è solo marginalmente influenzato dal livello degli stipendi, che presso le multinazionali seguono gabbie più rigide e sono meno suscettibili di contrattazione individuale. Nel confronto con l’indagine dello scorso anno, calano sensibilmente le aziende del settore Farmaceutico & Health Care (dal 28% al 14%), mentre aumentano la loro quota percentuale il settore del Commercio, dei Servizi in genere e soprattutto dell’Information and Communication Technology.

Classifica dominata dal made in Usa
Al sesto posto si piazza la filiale italiana di W.L. Gore & Associati, seguita nell’ordine da Tetra Pak, Janssen Cilag, FedEx Express e Medtronic. All’undicesimo posto si colloca Decathlon Italia, quindi è la volta di PepsiCo, Novartis Farma, S.C. Johnson Italy e Hilti Italia. Bristol-Myers Squibb è 16esima e precede Sanofi Aventis, Innovex, MediaMarket e Zeta Service. Scorrendo ancora la graduatoria, la seconda decina è aperta da National Instrument, seguita da Conte.it, McDonald’s, Leroy Merlin e Kellog, seguite dalla ventiseiesima, che è Re/Max, Best Western, Merck Serono, Jt International e Bon Prix, che occupa la trentesima piazza. Alla posizione numero 31 c’è Guaber Funo, seguita da Phoenix Contact, Difa Cooper ed Everis Italia, mentre la postazione numero 35 è occupata da Get a Line.


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