Il termine amministrazione tende, nel linguaggio corrente, a sovrapporsi come significato a management; in realtà i due concetti sono distinti, anche se le informazioni rilevate ed elaborate nel corso dell’attività di amministrazione costituiscono un input per le decisioni manageriali. La finanza aziendale, quindi, si occupa della ricerca e dell’impiego delle risorse finanziarie da parte delle imprese, mentre il termine controllo, fa riferimento a quella particolare attività che ha lo scopo di favorire l’autoregolazione del sistema aziendale in modo da consentirgli, attraverso modifiche ed aggiustamenti, di conseguire gli obiettivi prefissati.
Un pratico strumento con cui si esercita questa attività, è ad esempio, il controllo di gestione, che permette ai dirigenti di assicurarsi che le risorse siano ottenute ed usate efficacemente ed efficientemente per il raggiungimento degli scopi aziendali. rea funzionale delicata e preziosa, che però, nella classifica delle retribuzioni, non brilla.
Gli impiegati dell’area area Amministrazione, Finanza e Controllo, infatti, sono i più mal retribuiti d’Italia. È quanto afferma l’ottavo rapporto sulle retribuzioni in Italia dell’Od&M, in cui l’area Amministrazione Finanza e Controllo è all’ultimo posto con il -3,8% rispetto alla media generale.
Per una volta, però, è il dato positivo a celarsi nel dettaglio: per i laureati under 30, l’andamento generale risulta ottimo.
Per i laureati con 1-2 anni di esperienza, infatti, le retribuzioni cresciute maggiormente, dal 2001 al 2006, sono proprio quelle dell’area Amministrazione Finanza e Controllo (+6,8%). Lo stesso discorso, vale anche per i laureati con 3-5 anni di esperienza, che dal 2001 al 2006, hanno visto crescere la propria RTA (retribuzione totale lorda) del 3,9%. Se si considera che il mercato del lavoro, dopo anni di marcia lenta, ha ripreso a correre a partire dal 2006, la situazione appare più che rassicurante per i nuovi laureati.
Neanche l’andamento più generale, comunque, appare così negativo, ma le situazioni di crisi di particolari aree geografiche, aziende e settori di aziende, hanno una ricaduta negativa sull’area vista nel suo complesso.
Emblematica, è a questo proposito, la media retributiva in rapporto all’area geografica: il 15,6% divide il Sud dal Nord est, mentre al centro, il divario, seppur presente (-2,2% rispetto alla media generale) è molto meno ampio.
Anche in rapporto alle dimensioni aziendali, la media retributiva, accanto a situazioni di eccellenza, come la grande azienda(+10,5%) e la media azienda(+6,9%), presenta casi meno eccellenti come la piccola azienda(-4,7%).
Per quanto riguarda i settori, accanto ad Industria ed Edilizia, tra i settori più positivi, si conferma Credito e Assicurazioni (+5,2%) che un po’ in tutte le aree funzionali, rappresenta il settore più remunerativo.
Anche i comparti, si caratterizzano per il buon andamento di settori prettamente economici, come Banche e Società finanziarie (+7%) e, per il fatto di trascurare l’ICT (5,7%), comparto che potrebbe facilitare le attività svolte in sede di Amministrazione, Finanza, Controllo.
Infine, come al solito, ecco le note più dolenti dell’analisi Od&M: gap di genere e di età.Uomini e donne, divisi dal 7,5% e Senior (dai 51 ai 60 anni) e Junior (dai 24 ai 30 anni) dal 36%. Se nel caso del genere, il divario potrebbe essere ricondotto a resistenze di carattere culturale, per quanto riguarda le variazioni rispetto all’età, è da ribadire, che probabilmente si tratta di non laureati e quindi, di impiegati che assolvono funzioni meno retribuite.
Quanto affermato per l’area Amministrazione, Finanza e Controllo, è lo specchio di un andamento che caratterizza un po’ tutte le aree aziendali. ltre alle differenze di genere e di età, infatti, un male endemico, sembra caratterizzare il Sud Italia così come la piccola azienda. Problema derivante probabilmente da un settore creditizio che tende a penalizzare le piccole imprese.










































