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Corporate and Investment Banking: retribuzioni variabili

16 apr 2009 Nessun commento
corporate

Nella tradizione delle banche europee col termine Corporate Banking ci si riferisce al mercato dei servizi per le imprese.
I servizi di underwriting ed advisory, invece, rappresentano quello che è stato, in origine, il campo di attività delle grandi Investment Bank americane.

Nella pratica continentale si può osservare che molte banche operano sia nel campo del corporate, che in quello dell’investment banking. In tale settore, secondo una Salary Survey realizzata a fine 2008 dalla Robert Half Italia (la Robert Half Financial Services Group è specializzata nella ricerca di professionisti e manager per le istituzioni finanziarie, bancarie e assicurative), le retribuzioni degli impiegati si basano su una componente variabile molto elevata. Talmente elevata da superare, a volte, persino la parte fissa della retribuzione.

I consulenti (Advisory) degli istituti italiani, ad esempio, grazie ad una elevatissima parte variabile della retribuzione (bonus), arrivano a percepire una retribuzione totale annua (RTA) pari o superiore alla media italiana. Questo è ancor più vero per i consulenti degli istituti esteri in Italia: la parte fissa della retribuzione è accettabile, mentre la parte variabile presenta valori che a volte possono volare sino alle stelle. Fino al 300% in più rispetto alla parte fissa.

Per quanto riguarda coloro che operano in tale ambiente da poco tempo (spesso neo laureati e laureati under 30), la situazione appare simile, seppur con valori di molto minori rispetto ai propri colleghi con più anni di esperienza lavorativa a carico. Per coloro che si occupano di derivati finanziari invece, la media si abbassa sensibilmente, sia per gli impiegati degli istituti italiani, sia per quelli degli istituti esteri. In questo caso, però, i “Derivates” più giovani entrano a far parte di questo mondo con un livello retributivo più elevato rispetto agli “advisory”, che pagano lo scotto iniziale dovuto alla loro minor specializzazione.

Nel campo della Equity Research and Sales, dove lavorano professionisti in grado di offrire agli investitori istituzionali italiani ed internazionali le capacità di intelligence, knoweldge & execution di cui hanno bisogno per operare con successo e rapidamente sui mercati azionari italiani ed internazionali, l’andamento retributivo presenta scostamenti negativi sia rispetto agli advisory che ai “derivatives”. A salvarsi sono coloro con meno esperienza, la cui RTA offre valori alquanto simili alla media dei propri colleghi impiegati in altre famiglie professionali della stessa area. I Debts Capital Market, ossia i professionisti dei mercati obbligazionari, invece, presentano una RTA del tutto simile a quella degli advisory.

Questi ultimi, però, possono contare su bonus molto più elevati rispetto ad ogni altra famiglia professionale. Nel campo dei finanziamenti (Lending), la retribuzione è bassa, ma se pensiamo che quello che stiamo vivendo più che essere un periodo di finanziamenti da parte delle banche a famiglie, imprese e istituzioni, è un tempo di ricapitalizzazione di quest’ultime, il dato non sembra essere così sorprendente. Se poi, prendiamo in considerazione il fatto che comunque i laureati under 30 continuano ad entrare a far parte di questa famiglia professionale con una RTA pari o di poco minore a quella dei propri colleghi, il dato può sembrare anche promettente. Stesso discorso sembra caratterizzare la RTA degli impiegati nella Cartolarizzazione (Securitisation).

La Cartolarizzazione è un processo di finanza strutturata il cui fine è trasformare i beni in titoli per poi venderli agli investitori in borsa. Rispetto a questi ultimi due settori, le retribuzioni degli impiegati del Project Financing (la Finanza di Progetto è una operazione di fiananziamento che consiste nell’utilizzo di una società neo costituita la quale serve a mantenere separati gli assets del progetto da quelli dei soggetti proponenti l’iniziativa d’investimento, onde evitare ricadute negative su quest’ultimi), appaiono più elevate, ma sempre minori rispetto a quelle dell’area Advisory che si conferma, secondo la Salary Survey di Robert Half Italia, la regina delle retribuzioni dell’area Corporate & Investment Banking, la quale offre ai neo laureati ampie possibilità di carriera secondo criteri meritocratici e, dunque, ampie possibilità di vedere incrementata la propria RTA molto in fretta.

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