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Gli strateghi del rapporto con l’ambiente

04 apr 2009 Nessun commento
ambiente

Nel concetto di responsabilità di impresa, oltre al csr manager, rientrano delle figure professionali legate alla salvaguardia dell’ambiente intorno all’azienda.

Il responsabile per la conservazione e l’uso razionale dell’energia, detto anche energy manager, è una figura obbligatoria per le grandi aziende energivore, ma ormai presente anche nelle realtà di minori dimensioni. Questo perchè il risparmio energetico non è solo un obiettivo etico, ma si sposa perfettamente con la generale necessità di contenere i costi.

Non esiste un percorso formativo specifico per arrivare a svolgere questa professione, che richiede un approccio economico (definizione delle ricadute sul business delle scelte fatte), attenzione agli aspetti giuridici (ogni strategia deve essere calata nel contesto normativo di riferimento), conoscenze ingegneristiche (consumi degli edifici, definizione di un piano strategico di riduzione delle emissione) e di Ict (conoscenza dei dispositivi e delle possibilità di ottimizzare la comunicazione).

Affine all’energy manager è la figura di responsabile ambientale. Giovanna Piccoli, responsabile area formazione di Wolters Kluwer Italia, offre un quadro di questa figura: “Deve avere un controllo a 360 gradi sulle tematiche aziendali in materia di ambiente – dalle strategie alla gestione dei processi – e deve possedere ampie conoscenze sotto il profilo normativo, logistico e comunicativo. I suoi principali compiti in azienda sono, infatti, il coordinamento delle procedure ambientali, l’individuazione ed il rispetto degli obiettivi in termini ambientali, la gestione della comunicazione intra-aziendale, il controllo di tutti i settori e processi ad impatto ambientale, il controllo della sicurezza dei processi produttivi, l’informazione e formazione in tema di sicurezza sul lavoro”.

“Spesso le funzioni di Corporate social responsability manager e responsabile ambientale dell’impresa sono svolte dalla stessa persona”, osserva Lucio De Luca, amministratore delegato di Governance Consulting, società di consulenza attiva nello sviluppo di modelli e strumenti di governance e nella consulenza direzionale. “Uno dei compiti più delicati affidati a questa figura è la redazione del budget relativo agli interventi di tipo sociale ed ambientale dell’impresa, che poi confluiranno nei relativi bilanci di sostenibilità: il bilancio sociale e il bilancio ambientale”. Mansioni che non possono prescindere da conoscenze in campo economico.

Strateghi dei rifiuti
Un altro aspetto della responsabilità sociale riguarda la gestione dei rifiuti. È in forte crescita, infatti, la figura di waste manager. “Il suo ruolo è spiccatamente operativo”, spiega Giovanna Piccoli. “Si occupa soprattutto dei rifiuti, del loro stoccaggio, dei depositi temporanei, il tutto nel rispetto delle procedure e delle normative. Deve, pertanto, conoscere i rifiuti e loro caratteristiche per poterli stoccare, movimentare e smaltire in maniera corretta”. Dal punto di vista formativo, aggiunge Piccoli, “occorre conoscere gli aspetti ambientali che interessano il proprio lavoro e la propria azienda, saper distinguere le caratteristiche dei rifiuti – e quindi comprenderne la pericolosità e nocività”. Una professione per lo più svolta da laureati in Ingegneria, meglio se con una specializzazione in campo ambientale.


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