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150 ore in Università per finanziare i propri studi

19 gen 2010 Nessun commento
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Le Borse di collaborazione a tempo parziale istituite dalle Università costituiscono un’opportunità di finanziamento dei propri studi e vengono corrisposte per attività svolte presso il proprio ateneo. In particolare, gli studenti dei corsi di laurea di primo livello, magistrale e a ciclo unico possono ottenere le Borse di collaborazione e prestare attività per un monte ore variabile fino a un massimo di 150. L’accesso è subordinato a un processo di valutazione che tiene conto del merito (in genere occorre aver superato un determinato numero di esami dall’anno di iscrizione), del reddito e, infine, del possesso di particolari capacità tecniche.
Le mansioni assegnate vanno dall’assistenza e custodia di biblioteche ai servizi informativi e di orientamento studenti, fino all’assistenza ai disabili. Ma non solo. Il lavoro può essere di servizio al centralino, di segreteria, di collaborazione all’organizzazione di convegni e manifestazioni culturali, di assistenza ai laboratori. Di certo professioni che non richiedono grandi abilità, ma che sicuramente possono essere svolte compatibilmente con gli studi, visto che prendono solo poche ore della giornata e spesso a giorni alterni. Per altro la permanenza per lavoro in ambito accademico può essere vista anche come un’opportunità di socializzazione con altri studenti e di maggiore conoscenza dei meccanismi che governano la macchina universitaria.
Nel corso dell’anno lo studente può comunque essere impiegato in attività afferenti a dipartimenti diversi per raggiungere il monte ore totale di 150 ore, sperimentando quindi realtà lavorative e ambienti diversi.
Normalmente, la procedura per l’assegnazione delle borse prevede l’apertura, circa 60 giorni prima dell’inizio dell’anno accademico, delle iscrizioni alla lista degli studenti disponibili. L’iscrizione mantiene la sua validità fino alla fine dell’anno accademico in corso e fino al raggiungimento del numero massimo di collaborazioni previste dall’ateneo di riferimento. Le retribuzioni previste variano da ateneo ad ateneo e sono calcolate per singole ore di lavoro.


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