Dall’indagine annuale sui neolaureati elaborata dall’Associazione Direttori del Personale Gidp risulta che nella scelta della durata degli studi un giovane deve tener presente il gradimento molto scarso dimostrato dai capi delle risorse umane per le lauree triennali, preferite solo dall’1% degli interpellati contro il 71% che vuole la laurea specialistica e il 22% che si dice “indifferente”. Le lauree preferite sono infine sempre Economia e Ingegneria, con quest’ultima gettonata soprattutto nelle specializzazioni Meccanica e Gestionale. Tra i requisiti preferiti dalle imprese comunque ci sono: la laurea specialistica conseguita nei tempi previsti dal piano di studi con un buon voto di laurea; l’ottima conoscenza dell’inglese e/o di altre lingue; la motivazione; l’aver svolto periodi di lavoro o stage durante gli anni dell’università e le capacità relazionali del candidato.
La situazione retributiva dei neolaureati nel 2009 appare dunque positiva e conferma il teorema secondo il quale una buona preparazione universitaria e post universitaria prima o poi paga bene. A corroborare questa tesi, concorre anche l’apparente ripresa sul fronte delle assunzioni. Secondo i responsabili Hr affiliati al Gidp, infatti, il trend occupazionale è in salita e pare che la situazione sia più rosea del previsto. Nei settori dove la crisi è stata sentita in maniera minore, infatti, sono iniziate già le assunzioni. Si tratta in gran parte di imprese energetiche ed impiantistiche, ma anche di settori come il chimico-farmaceutico.
Poi, nonostante sia vero che in alcune aree le assunzioni sono state bloccate, si registra una particolare attenzione nei confronti delle risorse umane acquisite. Ai licenziamenti di massa si preferiscono le ferie forzate e turni di lavoro minori. Inoltre, una volta selezionato il neo dottore che meglio risponde alle esigenze aziendali, viene affiancato ad un tutor e spesso si predispongono veri e propri piani di formazione. Dunque, quando il nuovo entrato comincia a muoversi con dimestichezza nel proprio lavoro, l’azienda non ha alcun interesse a lasciarlo da parte. Anzi, nei casi in cui il candidato dà risposte positive sul fronte professionale si profilano sin da subito possibilità di carriera.
Per quanto riguarda l’ambito aziendale in cui il giovane verrà inserito, questo dipende dal titolo di studio conseguito: se ad esempio nell’area produzione si preferiscono laureati di primo livello, nel marketing ad essere selezionati sono soprattutto laureati magistrali.
L’unica cosa da fare, quindi, per i giovani studenti, è quella di scegliere l’iter di studi più congruo alle proprie aspettative professionali, e partire poi alla conquista del proprio posto di lavoro.
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