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FixO facilita l’incontro tra atenei e imprese

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Difficoltà di adattamento ai meccanismi aziendali, scarsa flessibilità e poca propensione ad assumersi responsabilità. Sono le critiche solitamente mosse ai neolaureati nelle prime settimane di lavoro. Una situazione dovuta principalmente al taglio fortemente teorico della nostra formazione universitaria, che mal si concilia con le esigenze tipiche dell’impresa.

Per superare questi problemi, il Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale – Direzione Generale per le Politiche, per l’Orientamento e per la Formazione, con l’assistenza tecnica di Italia Lavoro, ha lanciato FixO-Formazione & Innovazione per l’Occupazione, programma triennale da 63 milioni di euro che prevede una serie di misure per avvicinare in maniera sistematica atenei e mondo produttivo, sviluppando e servizi di placement universitario finalizzati a incrementare l’occupazione e l’occupabilità dei giovani laureati. Una strada utile ai giovani in uscita dal mondo dell’università, nella ricerca di un lavoro in linea con gli studi effettuati e le competenze acquisite, e che al tempo stesso aiuta le imprese ad abbattere tempi e costi nella ricerca di personale.

Un progetto in quattro tappe

Il Programma FIxO si sviluppa attraverso quattro azioni: promozione e sviluppo dei servizi di Placement universitario finalizzati all’incremento dell’occupazione e dell’occupabilità; sperimentazione di percorsi assistiti di accompagnamento al lavoro di giovani laureati e promozione e sostegno di tirocini finalizzati all’incremento dell’occupazione e dell’occupabilità; promozione e sostegno di percorsi formativi di giovani laureati non occupati per l’acquisizione di competenze nel trasferimento di tecnologie e prodotti della ricerca verso imprese che intendono perseguire programmi di innovazione; promozione e sostegno di percorsi formativi per giovani laureati e ricercatori che intendono avviare spin-off utilizzando il patrimonio di conoscenze ed applicazioni derivanti dalla ricerca.

Servizi per i laureati

Tra i servizi più comuni vi sono: la possibilità di partecipare a percorsi di formazione mirati all’acquisizione di competenze specialistiche nel trasferimento di tecnologie e prodotti della ricerca alle imprese e finalizzati alla stabilizzazione lavorativa; le attività formative organizzate da Università, enti di ricerca e formazione pubblici e privati; sostegno economico a supporto della formazione per la prefattibilità; informazioni sui servizi offerti dal placement, sul sistema produttivo e imprenditoriale locale e sui profili aziendali; informazioni sul funzionamento dei tirocini, selezione delle offerte delle imprese corrispondenti alle esigenze dei candidati; assegnazione del tutor per la predisposizione del progetto formativo, colloqui individuali e itinerari formativi per lo sviluppo delle competenze.

Il laureato che dà la propria adesione per la partecipazione a FIxO, ha la possibilità di essere avviato a tirocinio formativo in azienda, sulla base di criteri e modalità definiti nei singoli Atenei che tengono altresì conto anche dei meriti individuali.

Alcuni esempi

Fin qui le informazioni generali. Condizioni e modalità di adesione, criteri di avvio e di gestione sono stabiliti in maniera concreta da tutti gli atenei (sono 63 finora) che aderiscono al programma.
Per esempio, l’Università Carlo Cattaneo-Liuc di Castellanza ha già attivato 140 tirocini di inserimento lavorativo, che hanno portato a 23 assunzioni. Altri 60 nuovi posti di lavoro dovrebbero nascere dagli stage ancora in corso. Le assunzioni fin qui hanno riguardato i settori del credito, della finanza e delle assicurazioni (il 43% dei casi), l’industria (30%), i servizi (23%) e il commercio (4%).

Presso l’Università Iuav di Venezia è stata creata una banca dati per il placement che include le iscrizioni di laurendi e laureati e quelle delle aziende, oltre che degli studi professionali interessati. Un banca dati di ateneo permette di gestire la realizzazione di tirocini di inserimento lavorativo, che danno la possibilità ai giovani di fare una prima esperienza lavorativa e alle imprese di valutarne le competenze per un eventuale inserimento occupazionale. I primi risultati indicano 100 iscrizioni tra i laureati, 80 tra le aziende e gli studi professionali, con l’obiettivo di arrivare entro fine marzo a 80 fra stage, tirocini e contratti di lavoro.

L’Università La Sapienza di Roma ha già attivato 600 tirocini e altri sono in attivo per i prossimi mesi Per aumentare e potenziare le opportunità a favore dei giovani, dalla scorsa estate nella capitale è attivo Soul (Servizio orientamento università lavoro). La piattaforma è nata dall’ accordo dei quattro atenei pubblici di Roma (oltre alla Sapienza, Roma Tre, Tor Vergata e Iusm) per offrire a studenti e laureati concrete possibilità occupazionali. Per iscriversi è possibile accedere al portale www.jobsoul.it e visitare la sezione apposita.

Infine, l’Università di Catania, che fin qui ha lanciato 500 tirocini, si spinge oltre: dopo aver attivato un servizio di notifica via e-mail delle nuove opportunità lavorative per i giovani che provengono dal suo ateneo, si appresta a lanciare un servizio di permanent placement che prevede l’assistenza ai giovani e alle aziende durante le procedure di reclutamento.

Per approfondimenti è possibile visitare il sito: www.progettofixo.it .

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