Come dare valore alle relazioni? Come costruire una solida rete a sostegno del business? O sfruttare il web per trovare opportunità professionali? Di questo si è parlato oggi alla Fondazione CUOA nel corso di una “lezione aperta”, dedicata alle possibilità di trovare lavoro grazie alla rete. Claudia Zarabara, docente del CUOA, consulente, esperta di web marketing ed autrice di un volume sul tema pubblicato da Hoepli, ha illustrato le potenzialità dei social network per crearsi opportunità di lavoro. In particolare, è stata illustrata nel corso della lezione l’esperienza del CUOA nell’utilizzo dei new media. Durante la lezione si è fornito un orientamento sul mondo dei social network, con la finalità di creare rete e trovare le migliori opportunità professionali utilizzando le più grandi community del mondo.
Ma chi usa oggi i social network e perché sono in così forte evoluzione? «Le donne usano i social network più degli uomini – afferma Zarabara – tranne nel caso del più professionale Linkedin. La situazione si inverte all’aumentare dell’età, dopo i 35 anni: gli uomini usano i social network più delle donne. Myspace è il social network con più visitatori unici al mondo, ma è in calo costante. Linkedin è il social network con la crescita più consistente, seguito da Facebook». Le comunità on line stanno vivendo un’evoluzione spaventosa e sono un contenitore di grande possibilità di reclutamento per le aziende e di grande visibilità per chi cerca lavoro. «La categoria Member Community, che comprende blog e social network, secondo quanto riferisce Nielsen Ratings è ormai la quarta categoria web più visitata in assoluto – continua Zarabara – con 242 milioni di utenti e una penetrazione sul totale navigatori forte in tutti i mercati: dal 51% di Svizzera e Germania all’80% del Brasile, la media globale è del 67%. Il nostro Paese è sopra la media, con il 73% degli internauti italiani che visitano blog e social network».
Ma attenzione: la e-reputation è un fenomeno che va controllato, quello che si scrive su internet, resta per sempre. Spiega la docente: «Il Garante sulla Privacy ha pubblicato un documento, nel quale “mette in guardia” dagli effetti collaterali dei social network. Segnala a chi cerca lavoro che le società di selezione del personale cercano informazioni sui candidati, utilizzando i principali motori di ricerca on-line. E, ancora, che le foto che si pubblicano sui social network e i post che si inseriscono potranno danneggiare nella ricerca del prossimo lavoro. E, inoltre, che i curricula che si spediscono devono corrispondere con quelli messi on line e che, in generale, quello che si racconta nelle “chiacchiere on-line” deve essere coerente con le aspirazioni professionali».








































