Immigrazione, globalizzazione, ma anche gestione dei conflitti, tecniche di mediazione e di negoziazione in ambito aziendale, educativo, sociale, sanitario e dei mass media. Sono questi gli ingredienti del primo Master universitario in Italia con formazione a distanza in Comunicazione interculturale e gestione dei conflitti organizzato dall’Università degli Studi di Verona, su iniziativa del centro studi Interculturali dell’ateneo.“Il corso è organizzato in cinque moduli sulla globalizzazione, l’immigrazione, la comunicazione interculturale, la pedagogia e la mediazione interculturale o gestione dei conflitti. Un sesto modulo specializza nei vari ambiti: aziendale, scolastico, dei mass media”, spiega Agostino Portera, direttore del Master.
Il Master sostituisce le lezioni in presenza con la formazione a distanza su una piattaforma informatica dell’ateneo: è il primo caso di un corso del genere in Italia sul tema della comunicazione interculturale ed è il primo Master on-line dell’Università degli Studi di Verona. “Il prossimo anno”, annuncia Portera, “contiamo, se la richiesta sarà significativa, di prevedere anche una versione in inglese del corso”.
Il Master ha lo scopo di formare professionisti capaci, in un contesto pluralistico e multiculturale come quello di oggi, di saper individuare, mediare e gestire con competenza conflitti e potenzialità di crescita e di arricchimento. I professionisti formati dal Master saranno in grado di operare in qualità di consulenti e operatori in imprese private e pubbliche che agiscono sui mercati internazionali, in multinazionali, in aziende ed enti che occupano personale straniero, nella pubblica amministrazione, in enti, organizzazioni non governative e Onlus, in istituti scolastici e di formazione.
L’accesso al master è riservato solo a laureati del vecchio o del nuovo ordinamento (lauree triennali o magistrali o quadriennali vecchio ordinamento). Per i cittadini stranieri, oltre ad un titolo di studio riconosciuto in Italia come avente il valore di laurea, è richiesta una buona conoscenza della lingua italiana (scritta e parlata). A questo proposito, per i cittadini stranieri, sarà previsto un test di conoscenza scritta e parlata della lingua italiana.
Le lezioni sono pubblicate su una piattaforma informatica – con un indirizzo web – curata dall’Università degli Studi di Verona e possono essere fruite in modo a-sincrono, in modo che l’iscritto possa adattare lo studio ai propri orari. Al termine del corso gli allievi effettueranno uno stage presso enti, aziende, istituzioni oppure organizzazioni del settore.
La tassa di iscrizione è fissata nella somma di 3.200 euro. Sono previste delle agevolazioni per gli allievi meritevoli.
Il Master in Promozione della partecipazione sociale: politiche per le pari opportunità è organizzato dalla facoltà di sociologia dell’Università di Urbino “Carlo Bo”, per una durata di 1.500 ore, di cui 450 ore di stage. Il corso prevede la possibilità della frequenza on-line. La modalità on-line del corso si avvarrà di due ambienti tecnologici: un sito web, dove le unità didattiche saranno pubblicate e costantemente aggiornate, e un software di chat, che permetterà l’interazione fra docenti e studenti, all’interno di una classe virtuale. Per ogni modulo didattico avrà luogo una discussione on-line.
Obiettivo del master è la formazione sia teorica che pratica dei laureati che intendono acquisire conoscenze interdisciplinari e specialistiche di livello avanzato nel campo della promozione delle politiche di genere e di pari opportunità.
Lo scopo è quello di promuovere una professionalità che si avvalga di una buona conoscenza degli strumenti legislativi, metodologici e di ricerca sociale necessari alla progettazione, realizzazione, gestione e valutazione di policies, che tengano conto dell’impatto di genere, cioè delle conseguenze differenti sulla vita degli uomini e delle donne, valorizzandone allo stesso tempo il diverso apporto ai contesti organizzativi e sociali.
Il profilo professionale che si intende formare è quello di “esperto di promozione delle pari opportunità”; un profilo innovativo in grado di costruire percorsi di attuazione del gender mainstreaming e delle politiche di pari opportunità.
Il titolo sarà rilasciato, previo superamento delle prove di verifica del profitto e della prova finale, agli studenti che avranno acquisito almeno 60 CFU (crediti formativi universitari), compresi quelli già acquisiti in precedenza e riconosciuti validi all’atto dell’ammissione al master.
Possono iscriversi al corso i cittadini italiani e stranieri in possesso di diploma di laurea triennale, quadriennale, quinquennale o di altro titolo conseguito all’estero equipollente, che dimostrino la conoscenza di almeno una lingua straniera. Il Master, completamente gratuito per i partecipati ammessi, è finanziato con i fondi FSE gestiti dalla regione Marche.











































