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Nel settore della Revisione non si fermano le assunzioni

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Oltre mille assunzioni tra Deloitte, Ernst&Young, Kpmg e Price Waterhousecoopers. Si sta chiudendo su questi livelli la campagna di assunzioni 2009 delle Big Four nel campo della Revisione Contabile, con la previsione di replicare il trend nel 2010. Un dato che ha pochi simili in altri settori dell’economia e che si spiega essenzialmente in due modi: da una parte la necessità di colmare i vuoti in organico che continuamente si creano in queste grandi aziende; dall’altra la sostanziale tenuta di un business, fortemente legato ad aspetti normativi e pertanto meno influenzato dal difficile momento dell’economia.
Il ruolo del Revisore Contabile
Il compito affidato al Revisore Contabile è verificare la correttezza dei conti delle società oggetto di controllo e garantire la corrispondenza tra quanto dichiarato in bilancio e le disposizioni di legge. Questo significa che il professionista in questione deve saper analizzare i dati disponibili e verificare che non vi siano errori, dimenticanze o irregolarità nei libri contabili. Tutti compiti che richiedono estrema precisione e attenzione. Oltre che capacità di analisi dei conti e dei problemi che emergono, di organizzazione e pianificazione dell’attività. Doti che difficilmente possono essere acquisite durante il percorso di studi, ma che si apprendono con il rodaggio sul campo. Si tratta, quindi, di un lavoro di grande complessità e per questo motivo viene solitamente svolto in team. Anche perché il team di revisione è chiamato a rispondere al mercato (azionisti, eventuali partner, fornitori o clienti dell’azienda esaminata), che si fida del suo ruolo di soggetto terzo. Proprio per questo il revisore può incorrere, se non svolge correttamente il suo ruolo, sia in ipotesi di responsabilità civile (omissioni o carenze gravi nell’adempimento dei propri compiti di controllo), che penale (malafede o favoreggiamento in caso di falso in bilancio).

La formazione
Per esercitare la professione di Revisore Contabile è necessario essere laureati in materie economiche, aziendali o giuridiche. Occorre, inoltre, aver sostenuto l’esame di Stato necessario per l’iscrizione all’Albo, dopo aver svolto l’apposito tirocinio triennale. Le materie spaziano dalla contabilità generale a quella analitica e di gestione, dalla disciplina dei bilanci di esercizio e consolidati al  controllo della contabilità e dei bilanci, dal diritto civile e tributario alla matematica e statistica. Sono esonerati dall’esame coloro che risultano iscritti all’Albo Professionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili. La tenuta dell’Albo è di competenza dell’Istituto dei Revisori Contabili, un consorzio senza fini di lucro.

Le opportunità di lavoro
Quello della revisione contabile è un mercato fortemente centralizzato: le quattro società citate coprono la maggior parte degli incarichi in tutta Italia, intercettando mandati da aziende piccole e grandi, quotate e no. Il resto della torta è sparita, invece, da piccole realtà specializzate, sparse in maniera abbastanza omogenea sul territorio nazionale.
Le Big Four operano prevalentemente nelle principali piazze italiane (Roma, Milano, Torino, Bologna e Napoli), ma hanno piccole presenze ramificate in tutta Italia. I periodi più propizi per le assunzioni sono settembre-novembre (in questo trimestre solitamente viene realizzata metà delle assunzioni dell’intero anno) e gennaio-marzo. Non sono comunque esclusi innesti anche duranti gli altri mesi. I neolaureati lavorano all’interno di team composti da quattro o cinque persone e guidati da un senior che ne coordina le mansioni per evitare sovrapposizione e garantire efficienza nel lavoro.
Durante i primi due anni di lavoro le aziende formano i giovani attraverso percorsi di approfondimento in aula e pratica sul campo, con l’obiettivo di sviluppare le competenze soft – personali ed individuali – come le capacità di valutazione, autovalutazione e organizzazione del lavoro.
L’apprendistato rappresenta la tipologia contrattuale più diffusa per i laureati alla prima esperienza lavorativa. Periodo necessario all’azienda per valutare i candidati ed effettuare una scrematura. Successivamente, arriva il momento della scelta: o l’inserimento organico nella società di revisione con funzioni di quadro o l’addio.

I percorsi di carriera
Chi resta nelle società di revisione può puntare a percorsi di carriera simili a quelli dei grandi studi legali d’affari, che possono culminare con la qualifica di partner. Per gli altri, solitamente si aprono possibilità di impiego nella funzione di contabile interno dell’azienda. Sulla scia dei numerosi scandali degli ultimi anni, infatti, numerose imprese si sono dotate di professionisti interni che verificano la corrispondenza delle scelte aziendali rispetto a leggi, regolamenti e normative tecniche. Con la possibilità di collaborare con i professionisti esterni in sede di revisione.

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