Le ragioni del Trasferimento Aziendale

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7 Risposte

  1. Gianluigi scrive:

    Ringrazio per la chiarezza della vostra esposizione.
    Vorrei se possibile fare una piccolissima domanda:
    “E rispondendo ai quesiti prospettati occorre evidenziare nel primo caso che il datore di lavoro non è obbligato ad illustrare le ragioni del trasferimento (che comunque devono sussistere per ritenere legittimo il provvedimento); nel momento in cui però il dipendente ne faccia richiesta espressa, egli dovrà provvedere ad esporre le motivazioni per iscritto entro 7 giorni dalla domanda. Nel secondo caso il lavoratore può essere distaccato ad altra azienda senza necessità di esprimere il proprio consenso salvo nel caso in cui il trasferimento comporti un cambio di mansione. Solo in quest’ultima ipotesi sarà necessaria, infatti, la sua accettazione.”
    QUANTO RIPORTATO TRA APICI E’ VALIDO PER TUTTI I CONTRATTI o PUO’ ESSERE SUPERATO DAI VARI CCNL.

    Grazie Infinite.

    Gianluigi

  2. Alessandra scrive:

    per quanto riguarda il primo caso la legge nulla dice sulle formalità del provvedimento di trasferimento per cui vige il principio della “libertà delle forme” che non vincola ad una tassativa formalità dell’atto. Ragion per cui spesso una qualche forma (per esempio il preavviso) è stabilito dalla contrattazione collettiva. Quanto al termine di 7 giorni la Cassazione ha ritenuto applicabile per analogia la disciplina sui termini prevista nei licenziamenti: anche qui stante il silenzio, la contrattazione collettiva può stabilire diversamente.
    Nel secondo caso, la contrattazione collettiva non può derogare alla necessità del consenso del lavoratore distaccato, indispensabile quando ne vengono mutate le mansioni.

    Spero di essere stata chiara.

    Alessandra

  3. Gabriele scrive:

    La mia azienda dopo tre anni di lavoro vuole trasferirmi in una sede lontana 650 km da casa, senza darmi ragionevoli motivazioni scritte e senza che io possa sapere per quanto tempo, mi consigliano in’oltre di guardarmi intorno e di cercare un lavoro nuovo, cosa mi consigliate di fare?
    Grazie

  4. modesto scrive:

    buona l’iformazione dell’obbligo di comunicare le ragioni del trasferimento.
    vorrei se possibile conoscere in che data le sezioni unite della cassazione hanno stabilito l’analogia ( apllicando la l. 604/96 art. 2) tra licenziamento e trasferimento. grazie

  5. mario scrive:

    Salve, la mia invece e’ una situazione un po’ diversa:
    nel mese di maggio c.a. mi e’ stato proposto(oralmente), a seguito di colloquio, un trasferimento con relativa crescita professionale (promozione) , a tale proposta ho aderito immediatamente in quanto ho reputato il trasferimento una seria opportunita’ di carriera.
    Purtroppo oggi mi e’ stato comunicato (per iscritto) che il mio trasferimento non puo’ essere operato per ragioni tecniche organizzative!!!!
    Ho qualche strumento che mi possa tutelare in questa situazione ?

    • Redazione Mercurius scrive:

      Gentile Mario, dal momento che si è trattato di un colloquio e non di una proposta per iscritto, l’azienda non è tenuta a motivare in maniera specifica e articolata il ritiro proposta di trasferimento, per cui non c’è nulla che si possa fare in concreto. A volte le società fanno dei colloqui preventivi per capire anche lo slancio motivazionale dei dipendeti e magari la loro disponibilità a un cambiamento di sede, quindi comunque hai fatto bene a proporti con entusiasmo!
      Buona fortuna

  6. mario scrive:

    Gentile Redazione Mercurius,
    mi spiace ma non sono d’accordo, forse perche’ non mi sono spiegato bene.
    Al sottoscritto e’ stato cominicato un trasferimento (non credo che per legge sia obbligatoria la forma scritta) con relativa crescita professionale.
    Colloqui preventivi ne ho fatto tantissimi e conosco la differenza tra un colloquio e un trasferimento.