A seconda che si invii il proprio curriculum in risposta ad un annuncio o in modo spontaneo ad un’azienda verso la quale si nutre interesse, la lettera di accompagnamento differisce per alcuni dettagli che possono facilitare il lavoro di chi si occupa della raccolta delle candidature. Se scritta in risposta ad un annuncio di lavoro, ad esempio, è consigliabile inserire all’interno della lettera di accompagnamento, un’indicazione della fonte sulla quale si è letto l’annuncio ed il riferimento della ricerca riportato. Se il cv è inviato in modo spontaneo, invece, va indirizzato all’ufficio del personale, alla cortese attenzione del responsabile della selezione.
Ecco alcuni consigli per la stesura delle lettera:
Motivazione: la lettera di presentazione deve distinguersi da tutte quelle che affollano la scrivania del selezionatore ed ha il compito di chiarire le motivazioni che hanno spinto il candidato a cercare una specifica posizione di lavoro in quell’ azienda piuttosto che in un’altra.
Evidenziare i punti forti: alcune informazioni del curriculum non possono essere sufficientemente valorizzate e vanno quindi sottolineate e dettagliate in quest’ ambito. Reali punti di forza possono essere stage, precedenti esperienze lavorative, tesi e ricerche su tematiche di interesse aziendale, la conoscenza certificata di più lingue ed anche un particolare interesse personale per attività dell’azienda.
Feeling: è bene far trasparire una certa coerenza tra il proprio modo di pensare e la cultura e l’immagine aziendale.
Cosa si porta in “dote”: attraverso la lettera di presentazione il candidato deve rispondere alla domanda di chi sta leggendo, “come può aiutarci questa persona? “. Le aziende sono interessate al valore aggiunto che una persona può apportare alla struttura organizzativa esistente, alle problematiche che si è in grado di risolvere, alla disponibilità e flessibilità di cambiare mansioni o accettare orari e condizioni di lavoro stressanti.
Conoscere le aziende: mostrare di conoscere l’azienda a cui scrivete è sempre un buon punto di partenza, il selezionatore, in questo modo, capirà che il candidato non ha scelto l’azienda semplicemente a caso.
Personalizzazione: un po’ d’originalità può aiutare ad emergere ed invogliare il nostro interlocutore a sostenere un colloquio con una persona brillante.












































