CareerNews.it   |   CareerTv.it   |   CarrieraIn.it   |   FormazioneIn.it   |   MasterIn.it

Specializzarsi nella lingua di Shakespeare

1 commento
Specializzarsi-nella-lingua-di-Shakespeare

A Londra per apprendere i segreti della finanza o alla Columbia University per specializzarsi in economia. Sono delle strade possibili per chi punta a una specializzazione all’estero, da conseguire in lingua inglese. Un valore aggiunto in termini di curriculum che potrà facilitare la progressione di carriera una volta tornati in Italia.
Negli ultimi anni, complice il processo di unificazione europea, è cresciuto sensibilmente il numero di giovani che si recano all’estero dopo aver completato gli studi universitari. Dati gli sforzi economici e organizzativi necessari per affrontare una fida così impegnativa diventa fondamentale scegliere in maniera oculata nel mare magnum dell’offerta formativa.

Un criterio di scelta può essere rappresentato dai circuiti di accreditamento internazionali. L’ultimo nato in questo settore è Epas (Efmd Programme Acreditation System), che rappresenta una sorta di patente europea rilasciata agli Mba di qualità. Epas è rivolto al singolo corso di specializzazione, di cui considera il titolo di studio, l’apertura internazionale in termini di allievi e docenti e la spendibilità in termini occupazionali nel territorio comunitario. Un altro certificato internazionale è l’Equis (European Quality Emprovement System), che certifica le attività anche delle Business School extra-europee. C’è poi Amba, l’associazione britannica degli Mba: nata nel 1967, ha finora rilasciato l’attestato di qualità a un centinaio di scuole di business nel mondo. Il corrispettivo statunitense si chiama Aacsb (Advance Collegiate Schools of Business) e fino ad ora ha certificato 500 scuole tra Nord America ed Europa.

Se si decide di seguire un master all’estero occorre preparasi con largo anticipo. Il che è ancor più vero se si opta per un corso negli Stati Uniti. Il tempo medio per prepararsi è tra un anno e un anno e mezzo, periodo che inizia con la preparazione ai due test richiesti dalle scuole americane. Il primo è il Toefl (Test of English as foreign language) e serve a valutare la conoscenza della lingua inglese. Vi è poi il Gmat (Graduate management admission test), che fornisce elementi di qualificazione per la frequenza ad alcuni corsi. L’esame (durata circa quattro ore) si compone di tre sezioni: verbal, quantitative e analytical writing. Una volta superati, i risultati di questi test vanno allegati alla domanda di iscrizione al master, che di solito scade tra i sei e gli otto mesi prima che prendano il via i corsi. Nella domanda di ammissione occorre allegare il titolo di studio e il programma seguiti (entrambi in inglese), le informazioni finanziarie, la tassa di iscrizione e le lettere di presentazione (di solito tre).
Utili per orientarsi sono le classifiche dei migliori Master in Business administration (Mba) redatte ogni anno dai principali giornali economici. La graduatoria del Financial Times per il 2007 piazza ai primi quattro posti scuole statunitensi. Su tutte spicca la University of Pennsylvania Wharton, che conferma il primato del 2006, precedendo la Columbia Business School. Per quest’ultima si tratta di un balzo in avanti di due posizioni, mentre resta stabile al terzo posto l’Università di Stanford, appaiata alla Business School di Harvard. A premiare le scuole americane è soprattutto l’aderenza ai principali criteri di valutazione: salario percepito dagli ex-alunni, criterio di internazionalizzazione degli allievi e dei docenti, presenza femminile e capacità di trovare lavoro.
Bisogna dunque scendere alla quinta posizione per trovare la prima rappresentante europea: si tratta della London Business School che conferma il quinto posto. Due posti più in giù si trova l’Insead, svolta tra Francia e Singapore. Undicesimo l’Instituto de Impresa spagnolo e tredicesimo l’Imd svizzero. L’unica presenza italiana in graduatoria e la Sda Bocconi, che si piazza 42esima, in flessione di otto posizioni rispetto all’indagine condotta lo scorso anno.

1 commento

  1. lella scrive:

    ciao!!

    Rispondi

Scrivi un commento