Per chi non ama lavorare dietro la scrivania. Per chi preferisce muoversi in giro per il mondo e non si lascia impressionare dai lunghi spostamenti.
Il settore del turismo è in rapida espansione nel nostro Paese: la necessità di passare da un approccio spontaneo a uno manageriale nella gestione delle strutture sta spingendo gli operatori a puntare su nuove figure manageriali.
Manager che si occupano, ad esempio, di ottimizzare gli arrivi lungo i dodici mesi e migliorare la redditività di hotel e agriturismo puntando su servizi a valore aggiunto. Oppure che promuovono flussi indirizzati sulla valorizzazione del patrimonio culturale e artistico. Ancora, manager capaci di gestire un albergo di fascia alta, alla stregua di una qualsiasi azienda, con tanto di capacità di coordinare team complessi.
Nuove professioni legate al turismo stanno emergendo anche presso la Pubblica Amministrazione: si tratta dei manager del turismo sostenibile, chiamati a valorizzare le ricchezze del territorio, contemperando il rispetto dell’ambiente e le esigenze di mercato.
Professionisti che solo in pochi casi sono contrattualizzati in maniera stabile negli assessorati al turismo di province e comuni, mentre di solito operano in qualità di consulenti, a volte senza obbligo di esclusiva.
Questa fame di nuovi professionisti spiega la crescita dell’offerta formativa nel settore.











































